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I nostri giovani sono così? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì, 04 giugno 2008 08:34

ImageGirovagando sul web il nostro amico Peppino Martire ha scovato un paio di considerazioni sui giovani d'oggi, che ci trovano d'accordo solo in qualche punto. Ma saranno così anche i nostri ragazzi? Certo la descrizione che ne fanno questi due signori non è affatto lusinghiera. Leggete e meditate.

La speranza potrebbero darcela solo i giovani. Ma guardandosi in giro, si capisce che speranza è morta. Perchè i "nostri" giovani hanno una paura fottuta. Di affrontare la vita, di costruirsi da sè il proprio futuro, di pensare con il proprio cervello.

A 20 anni prendono il viagra perchè hanno paura anche del proprio uccello. Hanno paura di disprezzare fino in fondo i buffoni che siedono in Parlamento. Perchè? Perchè hanno paura (o sanno già? O sognano?) di diventare come loro. E allora meglio imbottirsi le narici di cocaina (proprio come i buffoni che siedono in Parlamento). Meglio sballarsi fino al rincoglionimento. Fino a rischiare di lasciarci le penne, come Lapo (che mito eh?). Meglio sognare di diventare come Briatore, altro che Giorgio Bocca. Meglio evitare di pensarci troppo, alla vita. Meglio diventare delle amebe che procedono per imitazione. Meglio vivere emozioni "artificiali", davanti alla playstation o con una pasticca. Meglio non crederci troppo, in certi valori, perchè un giorno si rischia di scoprirsi completamente vuoti e disposti a tutto pur di ricevere "protezione". La parola "dignità" bisognerebbe cancellarla dal vocabolario. E' una parola che non ha più senso.

Marco Diamantni 

 

risposta di un altro webnauta:

 

Io sono convinto che ne muoiono ancora troppo pochi. Chi si ispira a Lapo o a Corona, chi si infila un paio di occhiali da mille euro per atteggiarsi a personaggio da reality, chi abusa dei compagni o dei disabili (o assiste indifferente o divertito), chi pretende la macchina da duecento all'ora e lo sballo obbligatorio, chi non si pone mai, neppure per sbaglio, il problema di una solidarietà, un impegno, un bene comune, è già morto e non merita di star qui a consumare aria, e a far danni. E non c'è più differenza generazionale, tutti lerci allo stesso modo. Ieri al tribunale di Potenza hanno sfilato quattro coglioni di "vip", con la gente che si è accalcata coi binocoli e i videotelefoni fin dall'alba per filmare la Lecciso e un paio di troie implicate in favoreggiamento e ricettazione, con le cancelliere del palazzo di giustizia che facevano gli urletti vedendo Raul Bova. L'isola dei Famosi è Alcatraz, e piace a tutti. Stamattina leggevo di quel padre che ha dato quattro schiaffi ai ragazzini che hanno abusato della figlia dodicenne. "Mi ridevano in faccia", diceva quel padre, "quando li incontravo, hanno riso in faccia anche al magistrato sapendo che non rischiavano niente". Il preside ha tolto la vittima dalla classe, agli stupratori non si è permesso di dire niente. Nessun genitore di quei quattro babypirla si è sentito in dovere di scusarsi. Però adesso sono loro a querelare per lesioni il padre della ragazzina, anche lei peraltro pochissimo accorta ad accettare, da sola, certi inviti così strani, così ambigui. Io una figlia non ce l'ho. Ma fosse successo a me, non mi sarei accontentato dei quattro schiaffi. Hai presente Bronson nel Giustiziere della notte?mdp

 

(n.d.r. a proposito il blog è: http://babysnakes.splinder.com )

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