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Mons. Pala: nel 21░ dalla sua scomparsa PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonino Cavallaro   
mercoledý, 21 maggio 2008 07:32
mons. Pala
Mons. Francesco Pala
Il 21 maggio del 1987 si spegneva mons. Francesco Pala, vescovo di Cassano.  Una presenza breve ma incisiva nella nostra Chiesa, i cui segni si notano ancora oggi a distanza di 20 anni. La nostra diocesi dopo la morte di mons. Barbieri avvenuta nel 1968, ha rischiato di essere totalmente cancellata, le fu tolta tutta la parte del territorio  tirrenico che comprendeva anche Maratea e la parte restante la si voleva aggregare alla diocesi di Rossano e a quella di S. Marco Argentano. Per fortuna tutto ciò non avvenne e la nostra sede vescovile, una delle più antiche della Calabria, è rimasta nella nostra città.  

L’elezione, nel 1984,  di mons. Pala a vescovo di Cassano fu salutata con gioia e grande entusiasmo da tutti i cittadini della diocesi, che paventavano l’azzeramento. Purtroppo il suo Servizio Pastorale fu di breve durata, perché solo 3 anni più tardi, il 21 maggio del 1987 il Signore lo chiamò a se, lasciando nello sgomento il gregge che lo stimava ed apprezzava. Dopo vent’anni esatti, il 13 maggio del 2007, si insediava nella nostra Diocesi, un altro isolano, siciliano questa volta, mons. Bertolone; che sia questo un segno importante? Non è dato a noi comuni mortali poterlo dire, certo il ricordo di mons. Pala è ancora forte in tutti noi ed è per questo che vogliamo ricordarlo oggi, nel 21° anno dalla sua scomparsa offrendo ai nostri lettori la prima lettera pastorale inviata ai fedeli di Cassano. Ringraziamo l’amico Andrea che da Siena ci ha ricordato questo importante evento e ci ha fatto pervenire tramite Gianfranco Cabras, curatore del sito www.palavescovo.it,  la lettera che segue. Innalziamo una preghiera al Signore per il mai dimenticato nostro Pastore mons. Pala e una per la nostra attuale guida mons. Bertolone, acchè possa sempre agire per il meglio nella nostra antica e illustre diocesi di Cassano.  

 

Al Reverendo Clero
Ai diletti fedeli della Diocesi di CASSANO all'JONIO

La Provvidenza divina che tutto dispone con sapienza e amore, mi ha chiamato, per designazione del Santo Padre, ad essere Pastore e Maestro della Chiesa di Dio che è in CASSANO ALL'JONIO.

Elevo al Signore il mio doveroso ringraziamento insieme all'accettazione gioiosa della sua volontà.

Il mio pensiero si indirizza riverente agli Ecc.mi Presuli che mi hanno preceduto nella sede episcopale dispensando generosamente doti di santità e di saggezza pastorale, che hanno fatto della nostra Diocesi un cenacolo di opere apostoliche.

Invio il mio saluto fraterno a tutto il Presbiterio Diocesano che sotto la guida sapiente di Mons. Francesco Fera, Amministratore Diocesano, prepara nella preghiera e nella piena disponibilità l'incontro con il nuovo Pastore per un cammino di fede e di autentica promozione umana.

Alle Autorità civili vada il mio rispettoso ossequio con l'augurio che la loro opera, nel rispetto delle reciproche competenze, si armonizzi costantemente con l'attività della comunità ecclesiale in modo che il progresso economico non sia mai disgiunto da quello morale per l'attuazione di quell'unico bene comune che è suprema aspirazione di tutti.

Un commosso e trepidante saluto giunga al laicato cattolico e a tutta la comunità diocesana che ha atteso, in fervida vigilia, il compiersi della volontà divina, ed ora si appresta a conseguire nuovi traguardi di santità e di carità fraterna.

A voi, cari fedeli, che avete attinto dall'antica e nobile terra calabra i tesori della religiosità, laboriosità ed ospitalità non disgiunti da un dignitoso soffrire, giunga il mio caloroso saluto e l'assicurazione della mia piena condivisione alle vostre gioie e alle vostre ansie nello sforzo comune per fare della nostra Diocesi quella comunità di fede, di culto e di carità auspicata dal Concilio Vaticano II.

A tutte le religiose, alle anime consacrate, ai catechisti rivolgo il pressante invito a vivere nella gioia e nella piena comunione con i fratelli la loro consacrazione come la più convincente risposta all'egoismo dilagante.

Un particolare saluto desidero rivolgere agli ammalati agli anziani e a tutti i sofferenti per la loro posizione di privilegio che occupano nell'economia della salvezza, sappiate offrire la ricchezza inesauribile dei vostri meriti per la salvezza di tutti.

A tutti gli operai il mio cordiale saluto, ma soprattutto ai disoccupati giunga l'assicurazione che porto nel cuore la loro condizione di frustrazione e i sofferenza che rende sempre più precaria la loro esistenza.

Ai giovani, che sento particolarmente vicini, l'augurio più cordiale perché attingendo alla freschezza della loro età si preparino a costruire una società nuova fondata sulla civiltà dell'amore.

Il SS. Crocifisso accolga queste nostre aspirazioni e per l'intercessione della Vergine della catena e del santo patrono San Biagio la nostra amata Diocesi risplenda come fiaccola sul moggio.
 

+ Giovanni Francesco Pala

Vescovo eletto di Cassano All'Ionio

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