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Lettera aperta a Grillo da Maurizio PDF Stampa E-mail
Scritto da M.Silenzi Viselli   
giovedý, 15 dicembre 2016 07:48
ImageCaro Grillo, sei un cretino: lo so, lo dicono. Non capisci niente: l'ho sentito. Come me: siamo due cretini che non capiscono un cazzo. Quelli che hanno capito tutto sono altri. E non per loro propria, presuntuosa, esaltazione; no, gliela riconoscono i giornalisti, le penne arroventate della nostra stampa.  I paladini del pensiero profondo. Prendiamo il caso di Roma. Per decenni si è concentrata nei pressi di Malagrotta la discarica romana. Ci hanno messo anche una puzzolente raffineria.  Un triangolo mefitico normalmente abitato da colonie di nomadi.

Ma quelli, gli untori, facevano solo il loro lavoro: accogliere i rifiuti della città, o raffinarne i consumi energetici. In questo quadro, quelli che oggi si accaniscono sulla Raggi, facendone le pulci, hanno di fatto permesso che in quel contesto di putredine ambientale si sviluppasse una città residenziale: ville, villette e palazzotti. Che poi, quando si alzava il ponentino romano, esclamavano stupiti: "Che puzza! Che schifo!".

E loro, oggi, quelli che hanno capito tutto, si chiedono allarmati: "Ma che fa la Raggi? Nega le Olimpiadi magna magna? O lo stadio " Nun me passa mai la fame."? Oppure: "Ma che volemò fa cò sti rifiuti?". Poi, col sopracciglio alzato: "Nun sanno governà sti poracci!". Criticano, proprio loro che hanno affogato la città di quartieri palazzinari, banchettando allegramente coi Caltagirone, coi Casamonica, con tutta la parte peggiore di Roma: criticano. Ed i giornalisti appresso, a riportare le pensose analisi sociologiche e filosofiche di quelli che hanno sempre capito tutto: "Non sono preparati a governare!".

Beh, certo! Lo erano, esperti a governare, i Rutelli, i Giachetti, i Renzi; ed ora lo sono i Gentiloni ("bravissima persona!", scandiscono.). Stranamente, dopo tanti esperti della cosa pubblica, stiamo tutti nella merda. Stranamente. Mondo cinico e baro. Il merito, per motivi imperscrutabili, non è stato premiato.

Ma: "Cittadini!", implorano umilmente, "Non date retta a stì cretini!".

Come giustamente esortava Edoardo Bennato, sono altri i giusti consiglieri: "Quanta fretta, ma dove corri, do-ve-vai? Che fortuna che hai avuto ad incontra-re noi, lui è il gatto ed io la volpe, stiamo in societààà, di noi ti puoi fidarrr, di noi ti puoi fidarrr, di noi ti puoi fi-daaaaaar!".
Allora, caro Grillo, tu ritorna a calcare le scene del palcoscenico, che io tornerò a studiare la storia; giustamente irrilevanti entrambi: lasciamo spazio ai veri esperti. Un caro saluto.

Maurizio Silenzi Viselli.

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