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Le ultimissime di Maurizio PDF Stampa E-mail
Scritto da M.Silenzi Viselli   
lunedý, 01 febbraio 2016 06:17
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Cittadella-Versailles
MATTARELLA IN CALABRIA: CENSURATA LA CITTADELLA - L’ITALIA ALZA LA VOCE: BASTA CON L’AUSTERITY! -
I titoli sono già un ricco programma, l'amico Maurizio Silenzi Viselli arguto e attento osservatore delle cose di casa nostra (non cosa nostra) ha messo a fuoco due accadimenti non proprio particolarmente brillanti della politicaccia nostrana: La mega-cittadella regionale di recente costruita a Catanzaro, dove si annida qualche migliaio di falchi, per lo più nullafacenti, ma riccamente stipendiati, e la recentissima sparata di Renzi nei confronti dell'Europa, con la quale pretende di sforare ulteriorimente il debito pubblico. Leggete e meditate. MATTARELLA IN CALABRIA: CENSURATA LA CITTADELLA

Oggi il Presidente Mattarella farà una visita in Calabria per l'inaugurazione della nuova sede della Regione: La Cittadella.

Naturalmente, per non offendere la fine sensibilità estetica e morale del Presidente, l'intera struttura è stata coperta con decorosi pannelli di cartone.

Con un sottile stratagemma si è voluta anche velatamente sottolineare la rispondenza tra i metri quadrati della Reggia di Versailles (67.000 mq) e l'imponente edificio calabrese (65.000 mq), riportando trionfalmente sui pannelli di cartone l'immagine della Reggia con un giocondo trompe-l'oeil.

Mantenuto bene in vista, invece, il delizioso tappo a vite che decora il corpo centrale.

L'infinita serie di ulivi, sradicati selvaggiamente chissà dove, faranno da cornice ambientalmente corretta al corteo presidenziale.

In ossequio alla drastica spending review fermamente applicata dal governo, e per dare un forte segnale di riequilibrio sulla leggera differenza di spesa preventivata trent'anni fa di 53 milioni di euro, sul consuntivo, ancora parziale, di 160 milioni di euro, si risparmierà sul costo del nastro tricolore: non sarà sciuposamente tagliato, ma solo tirato via.

Anche la capienza dell'edificio esprime abilmente la sua rispondenza alla prevista ripresa occupazionale calabrese gestita da Oliverio, infatti, pur ospitando a breve (sic) i 2.141 attuali dipendenti, in un futuro prossimo (sic) potranno inserirsi comodamente fino a 5.500 impiegati. Del resto, sempre con grande preveggenza, i due tronconi a superficie finale cieca, già dotati di comode scale di accesso, potranno essere prolungati a dismisura per l'assunzione di tutta l'intera popolazione calabrese: insieme alla Muraglia Cinese, sarà l'unica struttura muraria umana visibile da Marte.

La statua di sale, col volto di bronzo scintillante nelle fattezze di Oliverio, accoglierà Mattarella nella Hall del complesso.

Nel caso in cui il Presidente volesse visitare anche il Consiglio Regionale, è stato già approntato un fuoristrada anfibio (nel caso di pioggia) adibito a percorsi estremi (tipo giungla amazzonica) in grado percorrere in sicurezza i 157 chilometri di distanza dalla sede consiliare (in ogni modo, le due strutture dialogano efficacemente con un avanzato sistema di segnalazione fumogena).

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L’ITALIA ALZA LA VOCE: BASTA CON L’AUSTERITY!

Il Premier italiano batte i pugni sul tavolo europeo. Finalmente. Era ora che qualcuno chiedesse di sforare senza freni il debito pubblico italiano.

Certo, l’ideale, a cui mira il nostro Premier, sarebbe di battere moneta propria a tutta caldara, sull’esempio degli Stati Uniti, tenendo conto che le lire italiane andrebbero a ruba su tutti i mercati finanziari mondiali, oggi rivolti al dollaro. Petrolio, Gas, materie prime e capitali illeciti inguattati, passerebbero subito ad essere valutati in lire italiane. Una pacchia che ci permetterebbe di far risalire la crescita a livelli superiori anche a quelli della Cina.

Del resto, parliamoci chiaro, il debito risultante sarebbe composto da una cifra talmente lunga da essere assolutamente rifiutato come “Error” anche dai mostruosi computer della Nasa. In pratica sarebbe di fatto annullato, inesistente, cioè magicamente azzerato.

La smisurata disponibilità economica, ottenuta con queste geniali misure economiche, permetterebbe di risolvere completamente il fastidioso problema della disoccupazione: tutti i cittadini potrebbero essere assunti come consulenti nella pubblica amministrazione. Posto fisso, in poltrona a casa, per tutti (per alcuni è già così). Un sogno, meglio di quello americano, che finalmente diventerebbe realtà.

Anche le Grandi Opere Pubbliche (legate, ad esempio, ad una Olimpiade al mese, una Expo a settimana, un Giubileo al giorno, o ad un ponte sul Mediterraneo: Roma - Gibilterra), inesauribili fonti di mazzette ed appalti truccati, una volta realizzate o, meglio, soltanto progettate, darebbero fiato alle esauste fauci del malaffare e dei politici corrotti, che oggi tirano penosamente la cinta. L'attuale Ministro, Graziano Delrio, fin troppo competente, ma inadeguato, per carattere e riferimenti etici troppo limpidi, ad affrontare l'onda d'urto della nuova situazione, dovrà essere affiancato da più disinvolti (eufemismo) sottosegretari in grado gestire la baracca, e che hanno già presentato certificato di esistenza in vita.

Vogliamo parlare della tassazione, notoriamente altissima? Si potrebbe non solo ridurla, ma azzerarla! Basterà stampare a ruota libera la moneta occorrente al fabbisogno pubblico.

Il Paese della Cuccagna, oggi considerato un ideale utopistico ed irrealizzabile, sarebbe finalmente attuato in tutte le sue meravigliose descrizioni: in Italia ci sarebbero alte montagne di pagnotte e Parmigiano, solcate da ruscelli di Barolo (o aranciata per i migranti Musulmani), con incastonati suggestivi e squisiti laghetti di vero brodo di carne con galleggianti tortellini, e incantevoli pareti scoscese formate da polli arrosto e croccanti costolette di maiale o abbacchio (sempre per i migranti).

Tutto questo, se si realizzerà, lo dovremo all’energica azione intrapresa dal nostro “Caro Leader” che la Divina Provvidenza del Signore (Allah per i migranti) ha mandato qui nella nostra provata Nazione “…da cielo in terra a miracol mostrare” (cit. Dante).

Maurizio Silenzi Viselli
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