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Vangelo di Domenica 4 Ottobre PDF Stampa E-mail
Scritto da don M.Munno   
venerdý, 02 ottobre 2015 18:23
ImageDal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,2-16. - In quel tempo, avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: «E' lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?». Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?».
Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto».

Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio». Gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso». E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva.

 

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 “in-formati”

Foglio settimanale parrocchiale

di formazione e informazione

4 – 11 OTTOBRE 2015

 

camminando insieme

Una delle esigenze che, come Parroco, avverto è quella di accompagnare le Comunità Parrocchiale a riscoprire il senso della Celebrazione dei Sacramenti, perché non si riducano a semplici occasioni di feste, ma siano percepiti e celebrati come “segni efficaci della Grazia”, modalità attraverso le quali Dio si fa presente nella nostra vita, ci “tocca”, ci aiuta a cambiare, ci educa alla vita buona del Vangelo!

In questa rubrica, perciò, intendo soffermarmi, per alcune settimane, proprio sui Sacramenti, riproponendo la serie di catechesi del Santo Padre Francesco.

Continuiamo con la Cresima.

“In questa terza catechesi sui Sacramenti, ci soffermiamo sulla Confermazione o Cresima, che va intesa in continuità con il Battesimo, al quale è legata in modo inseparabile. Questi due Sacramenti, insieme con l’Eucaristia, formano un unico evento salvifico, che si chiama — l’“iniziazione cristiana” —, nel quale veniamo inseriti in Gesù Cristo morto e risorto e diventiamo nuove creature e membra della Chiesa. Ecco perché in origine questi tre Sacramenti si celebravano in un unico momento, al termine del cammino catecumenale, normalmente nella Veglia Pasquale. Così veniva suggellato il percorso di formazione e di graduale inserimento nella comunità cristiana che poteva durare anche alcuni anni. Si faceva passo a passo per arrivare al Battesimo, poi alla Cresima e all'Eucaristia.

Comunemente si parla di sacramento della “Cresima”, parola che significa “unzione”. E, in effetti, attraverso l’olio detto “sacro Crisma” veniamo conformati, nella potenza dello Spirito, a Gesù Cristo, il quale è l’unico vero “unto”, il “Messia”, il Santo di Dio. Il termine “Confermazione” ci ricorda poi che questo Sacramento apporta una crescita della grazia battesimale: ci unisce più saldamente a Cristo; porta a compimento il nostro legame con la Chiesa; ci accorda una speciale forza dello Spirito Santo per diffondere e difendere la fede, per confessare il nome di Cristo e per non vergognarci mai della sua croce (cfr CCC, n. 1303) .

Per questo è importante avere cura che i nostri bambini, i nostri ragazzi, ricevano questo Sacramento. Tutti noi abbiamo cura che siano battezzati e questo è buono, ma forse non abbiamo tanta cura che ricevano la Cresima. In questo modo resteranno a metà cammino e non riceveranno lo Spirito Santo, che è tanto importante nella vita cristiana, perché ci dà la forza per andare avanti. Pensiamo un po', ognuno di noi: davvero abbiamo la preoccupazione che i nostri bambini, i nostri ragazzi ricevano la Cresima? E' importante questo, è importante! E se voi, a casa vostra, avete bambini, ragazzi, che ancora non l'hanno ricevuta e hanno l’età per riceverla, fate tutto il possibile perché essi portino a termine l’iniziazione cristiana e ricevano la forza dello Spirito Santo. È importante!

Naturalmente è importante offrire ai cresimandi una buona preparazione, che deve mirare a condurli verso un’adesione personale alla fede in Cristo e a risvegliare in loro il senso dell’appartenenza alla Chiesa.

La Confermazione, come ogni Sacramento, non è opera degli uomini, ma di Dio, il quale si prende cura della nostra vita in modo da plasmarci ad immagine del suo Figlio, per renderci capaci di amare come Lui. Egli lo fa infondendo in noi il suo Spirito Santo, la cui azione pervade tutta la persona e tutta la vita, come traspare dai sette doni che la Tradizione, alla luce della Sacra Scrittura, ha sempre evidenziato. Questi sette doni: io non voglio domandare a voi se vi ricordate i sette doni. Forse li saprete tutti... Ma li dico io a nome vostro. Quali sono questi doni? La Sapienza, l’Intelletto, il Consiglio, la Fortezza, la Scienza, la Pietà e il Timore di Dio. E questi doni ci sono dati proprio con lo Spirito Santo nel sacramento della Confermazione. A questi doni intendo poi dedicare le catechesi che seguiranno quelle sui Sacramenti.

Quando accogliamo lo Spirito Santo nel nostro cuore e lo lasciamo agire, Cristo stesso si rende presente in noi e prende forma nella nostra vita; attraverso di noi, sarà Lui lo stesso Cristo a pregare, a perdonare, a infondere speranza e consolazione, a servire i fratelli, a farsi vicino ai bisognosi e agli ultimi, a creare comunione, a seminare pace. Pensate quanto  è importante questo: per mezzo dello Spirito Santo, Cristo stesso viene a fare tutto questo in mezzo a noi e per noi. Per questo è importante che i bambini e i ragazzi ricevano il Sacramento della Cresima”.

Custodiamoci nella preghiera reciproca! Buona domenica a tutti!

                                                               don Michele

 

Riflettiamo “insieme” sulla Parola di Dio della Domenica

4 Ottobre 2015

XXVII Domenica del Tempo Ordinario

(Gen 2,18-24; Sal 127; Eb 2,9-11; Mc 10,2-16)

Non so se il Santo Padre o i Padri sinodali, quando è stata fissata la data per l’inizio dell’Assemblea ordinaria del Sinodo, abbiano prima preso in considerazione i testi della Parola di Dio che la liturgia propone in questa XXVII domenica del tempo ordinario dell’anno liturgico – ciclo B.

Certo, in ogni caso, è innegabile che questi testi offrono un orientamento chiaro per la preghiera e la riflessione dei Padri sinodali. Un orientamento che non può essere, facilmente, sottovalutato!

La Parola di Dio, soprattutto quando è proclamata e ascoltata nella liturgia eucaristica, sempre ci spiazza! Sì, perché, se ascoltiamo attentamente non possiamo far finta di niente, non possiamo pensare che Dio non parli! Dio continua a parlare alla Chiesa, alle comunità, ai cristiani, a tutti gli uomini, attraverso la Sua Parola!

Personalmente resto quasi “spiazzato” ogni volta – e accade spesso! – mi rendo conto che Dio, attraverso la Sua Parola – proclamata e accolta nella liturgia – dà risposte e indicazioni chiare a domande, a situazioni, ad eventi che ci troviamo a vivere!

E al dono di questa Parola non possiamo che far vibrare le fibre più profonde del nostro essere, quando esclamiamo: “Rendiamo grazie a Dio”, “Lode a te, o Cristo”!

Sì, ringraziamo e lodiamo il Signore che non ci lascia soli, in balia di noi stessi, non ci abbandona alla tentazione della “durezza del nostro cuore”!

In questa “provvidenziale coincidenza”, perciò, accompagnando e sostenendo con la forza della preghiera il Santo Padre Francesco e i Padri sinodali, che si troveranno a riflettere sul tema de “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”, facciamoci ascoltatori attenti di ciò che la Parola ci dice.

La realtà della famiglia trae origine nel “Cuore” di Dio, che avendo creato l’uomo a propria immagine e somiglianza, afferma con chiarezza che “Non è bene che l’uomo sia solo”!

Ogni tentativo individualistico, perciò, ogni forma di egoismo, ripiegando narcisisticamente l’uomo su se stesso, sfigura l’immagine e la somiglianza di Dio nell’uomo.

Come, parimenti, ogni atto di amore, di comunione, di prossimità, rende sempre più chiaro nell’uomo il Volto di Dio.

Alla questione circa la “liceità” del ripudio, che corrisponde ad una concezione reificata della donna quale “proprietà”, “roba” del marito, il quale, perciò, poteva “rispedirla al mittente” per una serie innumerevole di motivi – qualcuno, addirittura, riteneva fosse sufficiente anche che avesse bruciato la minestra! – Gesù risponde in modo straordinariamente “rivoluzionario”!

Mosè ha consentito il ripudio “per la durezza del vostro cuore” ... “ma all’inizio della creazione” non era così! ... perciò “l’uomo non divida ciò che Dio ha congiunto”!

Certo, non possiamo ignorare la “durezza del cuore” umano, ma non possiamo soprattutto ignorare quell’inizio della creazione e il comandamento di Dio!

Non possiamo ignorare le “ferite”, che la “durezza del cuore” comporta, ma non possiamo assolutamente pensare di dare sollievo alle ferite al “modo degli scribi e dei farisei”, trascurando, ignorando, annullando il comandamento di Dio!

Le ferite si curano solo attraverso la “carità della Verità”, perché solo la Verità umanizza e divinizza! Misericordia e Verità non possono essere separate!

Dobbiamo essere come bambini che accorrono a Gesù! Dobbiamo far sì che le persone, le coppie, le famiglie ferite incontrino Gesù!

Lui solo può guarire! Attraverso la Misericordia, nella Verità!

La Chiesa, come “ospedale da campo”, dev’essere capace di accogliere tutti ... e favorire l’incontro con l’Unico Medico! Il Quale, Mite, Misericordioso, Giusto, Vero, mai si stanca di curarci con l’olio della Misericordia (consolazione) e il vino della Verità (speranza).

Chiediamo incessantemente al Signore Gesù che aiuti la Chiesa ad essere il suo ospedale da campo, soprattutto per la realtà della famiglia ... per le tante famiglie, ferite gravemente a causa della “durezza del cuore”! Amen.

 

 

AVVISI

 

- LUNEDÌ 5 OTTOBRE, dopo la celebrazione della S. Messa, nei locali della chiesa S. Eusebio, si terrà il CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE unitamente al CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI. Interverranno Mons. Francesco DI CHIARA, Vicario Generale della Diocesi e il Direttore dell’Ufficio Tecnico Diocesano, circa la ripresa dei lavori per la realizzazione del complesso parrocchiale “Gesù Buon Pastore”.

 

- Da questa settimana, secondo l’orario stabilito e comunicato, riprende la CATECHESI per i fanciulli e i ragazzi della parrocchia.

 

- Da GIOVEDÌ 8 OTTOBRE, dopo la celebrazione della S. Messa, riprende l’ADORAZIONE EUCARISTICA settimanale.

 

- OGNI GIOVEDÌ, dalle ore 15:30 in poi, presso la chiesa “San Giuseppe”, il PARROCO è disponibile per le CONFESSIONI.

 


 

DOMENICA 4 OTTOBRE verde

 

Ë XXVII DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Liturgia delle ore terza settimana

 

Gen 2,18-24; Sal 127; Eb 2,9-11; Mc 10,2-16

Ci benedica il Signore tutti i giorni della nostra vita

Ore 8,30 – Chiesa “S. Giuseppe”: S. MESSA

Def. Salvatore e Luisa

 

ORE 11,00 – CHIESA “S. EUSEBIO”: S. MESSA

Pro populo e Battesimi

 

ORE 18,30 – CHIESA “S. EUSEBIO”: S. MESSA

Def. Fortunata

LUNEDI’ 5 OTTOBRE verde

 

Liturgia delle ore terza settimana

 

Gn 1,1 - 2,1.11; Cant. Gn 2,3-5.8; Lc 10,25-37

Signore, hai fatto risalire dalla fossa la mia vita

 

ORE 18,30 – CHIESA “S. EUSEBIO”: S. MESSA

Def. Filomena

 

ORE 19,00 – “S. EUSEBIO”:

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE UNITAMENTE AL CONSIGLIO PARROCCHIALE AFFARI ECONOMICI

MARTEDI’ 6 OTTOBRE verde

 

Liturgia delle ore terza settimana

 

Gio 3,1-10; Sal 129; Lc 10,38-42

Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere?

 

 

Ore 18,30 – Chiesa “S. Giuseppe”: S. MESSA

Def. Giuseppina

MERCOLEDI’ 7 OTTOBRE bianco

 

Liturgia delle ore terza settimana

B. V. Maria del Rosario – memoria

 

Gio 4,1-11; Sal 85; Lc 11,1-4

Il Signore si è ricordato della sua misericordia

 

ORE 18,30 – CHIESA “S. EUSEBIO”: S. MESSA

Def. Giuseppe e Maria

 

 

 

GIOVEDI’ 8 OTTOBRE verde

 

Liturgia delle ore terza settimana

 

Ml 3,13-20a; Sal 1; Lc 11,5-13

Beato l’uomo che confida nel Signore

Ore 15,00 in poi – “S. Giuseppe”: CATECHISMO

 

Ore 15,30 in poi – “S. Giuseppe”: CONFESSIONI

 

Ore 18,30 – Chiesa “S. Giuseppe”: S. MESSA

Def. Rachele

Ore 19,00 – Chiesa “S. Giuseppe”:

ADORAZIONE EUCARISTICA

VENERDI’ 9 OTTOBRE verde

 

Liturgia delle ore terza settimana

 

Gl 1,13-15; 2,1-2; Sal 9; Lc 11,15-26

Il Signore governerà il mondo con giustizia

 

Ore 15,30 in poi – “S. Giuseppe”: CATECHISMO

 

ORE 18,30 – CHIESA “S. EUSEBIO”: S. MESSA

Def. Salvatore

 

 

SABATO 10 OTTOBRE verde

 

Liturgia delle ore terza settimana

 

Gl 4,12-21; Sal 96; Lc 11,27-28

Gioite, giusti, nel Signore

Ore 8,30 – Chiesa “S. Giuseppe”: S. MESSA

Def. Pasquale e Maria

 

Ore 15,30 in poi – “S. Giuseppe”: CATECHISMO

Ore 17,30 in poi – “S. Giuseppe”:

INCONTRO POST-CRESIMA,

GIOVANISSIMI E GIOVANI

 

DOMENICA 11 OTTOBRE verde

 

Ë XXVIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Liturgia delle ore quarta settimana

 

Sap 7,7-11; Sal 89; Eb 4,12-13; Mc 10,17-30

Saziaci, Signore, con il tuo amore: gioiremo per sempre

Ore 8,30 – Chiesa “S. Giuseppe”: S. MESSA

Def. Francesca e Lusia

 

ORE 11,00 – CHIESA “S. EUSEBIO”: S. MESSA

Pro populo

 

ORE 18,30 – CHIESA “S. EUSEBIO”: S. MESSA

Def. Concetta

 

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