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Vangelo di Domenica 21 Giugno PDF Stampa E-mail
Scritto da don M.Munno   
venerdý, 19 giugno 2015 07:27
ImageDal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 4,35-41.  -In quel medesimo giorno, verso sera, disse Gesù ai suoi discepoli: «Passiamo all'altra riva». E lasciata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui. Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che moriamo?».  Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?».

 

Image “in-formati”

Foglio settimanale parrocchiale

di formazione e informazione

 

21 – 28 GIUGNO 2015

 

camminando insieme

UN GIUBILEO STRAORDINARIO … DI MISERICORDIA! (11)

 

 Continuiamo la lettura della Bolla Misericordiae Vultus, che ci aiuta a comprendere lo “spirito” del Giubileo straordinario della misericordia e a prepararci adeguatamente ad esso.

 

«Non mi stancherò mai di insistere perché i confessori siano un vero segno della misericordia del Padre. Non ci si improvvisa confessori. Lo si diventa quando, anzitutto, ci facciamo noi per primi penitenti in cerca di perdono. Non dimentichiamo mai che essere confessori significa partecipare della stessa missione di Gesù ed essere segno concreto della continuità di un amore divino che perdona e che salva. Ognuno di noi ha ricevuto il dono dello Spirito Santo per il perdono dei peccati, di questo siamo responsabili. Nessuno di noi è padrone del Sacramento, ma un fedele servitore del perdono di Dio. Ogni confessore dovrà accogliere i fedeli come il padre nella parabola del figlio prodigo: un padre che corre incontro al figlio nonostante avesse dissipato i suoi beni. I confessori sono chiamati a stringere a sé quel figlio pentito che ritorna a casa e ad esprimere la gioia per averlo ritrovato. Non si stancheranno di andare anche verso l’altro figlio rimasto fuori e incapace di gioire, per spiegargli che il suo giudizio severo è ingiusto, e non ha senso dinanzi alla misericordia del Padre che non ha confini. Non porranno domande impertinenti, ma come il padre della parabola interromperanno il discorso preparato dal figlio prodigo, perché sapranno cogliere nel cuore di ogni penitente l’invocazione di aiuto e la richiesta di perdono. Insomma, i confessori sono chiamati ad essere sempre, dovunque, in ogni situazione e nonostante tutto, il segno del primato della misericordia.

18. Nella Quaresima di questo Anno Santo ho l’intenzione di inviare i Missionari della Misericordia. Saranno un segno della sollecitudine materna della Chiesa per il Popolo di Dio, perché entri in profondità nella ricchezza di questo mistero così fondamentale per la fede. Saranno sacerdoti a cui darò l’autorità di perdonare anche i peccati che sono riservati alla Sede Apostolica, perché sia resa evidente l’ampiezza del loro mandato. Saranno, soprattutto, segno vivo di come il Padre accoglie quanti sono in ricerca del suo perdono. Saranno dei missionari della misericordia perché si faranno artefici presso tutti di un incontro carico di umanità, sorgente di liberazione, ricco di responsabilità per superare gli ostacoli e riprendere la vita nuova del Battesimo. Si lasceranno condurre nella loro missione dalle parole dell’Apostolo: «Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti» (Rm 11,32). Tutti infatti, nessuno escluso, sono chiamati a cogliere l’appello alla misericordia. I missionari vivano questa chiamata sapendo di poter fissare lo sguardo su Gesù, «sommo sacerdote misericordioso e degno di fede» (Eb 2,17).

Chiedo ai confratelli Vescovi di invitare e di accogliere questi Missionari, perché siano anzitutto predicatori convincenti della misericordia. Si organizzino nelle Diocesi delle “missioni al popolo”, in modo che questi Missionari siano annunciatori della gioia del perdono. Si chieda loro di celebrare il sacramento della Riconciliazione per il popolo, perché il tempo di grazia donato nell’Anno Giubilare permetta a tanti figli lontani di ritrovare il cammino verso la casa paterna. I Pastori, specialmente durante il tempo forte della Quaresima, siano solleciti nel richiamare i fedeli ad accostarsi «al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia» (Eb 4,16).

 

Camminiamo insieme verso il Giubileo straordinario! Intanto buona domenica e serena settimana!

                                                               don Michele

 

Riflettiamo “insieme” sulla Parola di Dio della Domenica

21 giugno 2015

XII Domenica del Tempo Ordinario

(Gb 38,1.8-11; Sal 106; 2Cor 5,14-17; Mc 4,35-41)

 

Quella della barca agitata dal forte vento e dalle onde impetuose è un’immagine che descrive bene la realtà della Chiesa e dei diversi momenti di difficoltà che essa ha attraversato e attraversa nella storia.

I momenti di difficoltà, i momenti di crisi, costituiscono per la Chiesa un particolare “tempo di grazia”!

Forse ciò può sembrare paradossale! Ma la crisi aiuta la Chiesa a comprendere che solo la “presenza” di Gesù e solo la fede in Lui permettono di affrontare la tempesta e di procedere sicuri verso l’altra riva.

Guidati dalla pagina del Vangelo che ci viene consegnata in questa XII domenica del tempo ordinario potremmo provare a chiederci quali sono i venti e le onde che si rovesciano oggi sulla barca della Chiesa.

Ancor più radicalmente, però, dovremmo riflettere sull’identità della Chiesa, che oggi si trova ad affrontare sempre nuovi venti e nuove onde.

Il Vangelo, infatti, ci offre delle indicazioni chiare perché la Chiesa possa affrontare la tempesta e vivere i momenti di crisi come “tempo di grazia”.

La Parola di Gesù è all’origine di tutto. La Chiesa, infatti, è la Comunità dei discepoli radicata e fondata sulla Parola di Gesù, che la spinge sempre oltre.

Quella di Gesù è una parola che scomoda sempre i discepoli, che non gli permette di “accomodarsi”. La Chiesa è una realtà “sempre in uscita” ... in cammino verso la meta ultima “dell’altra riva”.

È l’amore di Cristo che ci possiede, che ci spinge! Afferma Paolo nella seconda lettura.

La Parola di Gesù, il suo Amore, ci portano continuamente ad “uscire”.

Vivere con e per Gesù. La Chiesa è in “uscita” con Gesù! “Lo presero con sé”, annota l’Evangelista Marco! La Chiesa è inviata per dare al mondo Gesù! È solo questa la ragione dell’essere della Chiesa! Gesù, che “è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro”.

La Chiesa vive per Gesù, dà Gesù ... quelli che lo accolgono non vivono più per se stessi, ma sono posseduti e spinti dall’Amore di Gesù.

Il dialogo con Gesù e con la sua Parola: un costante punto di riferimento. La Chiesa, prima di qualunque strategia pastorale, è la Comunità che nelle difficoltà e per far fronte alle difficoltà si rivolge a Gesù e che cerca di affrontare le difficoltà partendo dalla Parola di Gesù.

Una Parola, quella di Gesù, che spinge nelle periferie e fra gli ultimi! Nessuna azione pastorale, perciò, può essere efficace se non si parte dagli “ultimi” e non si cammina al passo degli ultimi.

Ciò significa non “guardare alla maniera umana”, ma avere lo sguardo e il cuore di Gesù.

Se la Chiesa, invece, non è sempre in uscita, si accomoda, se diventa autoreferenziale, se si ammala di “miopia pastorale”, finisce col dimenticarsi della presenza di Gesù: ecco la “poca fede”! E la mancanza di fede non permette alla Chiesa di affrontare la tempesta e di vivere la crisi come tempo di grazia!

Aumenta, Signore Gesù, la nostra fede! Il tuo Amore sempre ci possieda e sempre ci spinga e la nostra fede in Te illumini il nostro sguardo perché non guardiamo più alla maniera umana, ma con i Tuoi occhi e con il tuo cuore ... Tu che sempre fai nuove tutte le cose! Amen.

 

 

AVVISI

 

- Per TUTTO il MESE di GIUGNO continua la BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE e la PEREGRINATIO MARIAE.

 

- Per tutta l’estate la S. Messa vespertina sarà alle ore 19,30.

 

- DOMENICA 28 GIUGNO è la GIORNATA PER LA CARITÀ del PAPA. Tutto ciò che sarà raccolto durante la celebrazione delle Ss. Messe sarà consegnato in Curia e inviato a Roma e, insieme a tutte le offerte raccolte nl mondo, costituirà l’OBOLO DI SAN PIETRO, del quale il Papa si serve per sovvenire alle necessità dei più poveri.

 

- Chi intende far CELEBRARE SS. MESSE in suffragio di fedeli defunti o per altre INTENZIONI può comunicarlo al Parroco.

 


 

DOMENICA 21 GIUGNO verde

 

Ë XII DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Liturgia delle ore quarta settimana

 

Gb 38,1.8-11; Sal 106; 2Cor 5,14-17; Mc 4,35-41

Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre

Ore 8,30 – Chiesa “S. Giuseppe”: S. MESSA

Def. Luigi e Caterina

 

Ore 19,30 – Chiesa “S. Eusebio”: S. MESSA

Def. Emilio e Rosina

LUNEDI’ 22 GIUGNO verde

 

Liturgia delle ore quarta settimana

 

Gen 12,1-9; Sal 32; Mt 7,1-5

Beato il popolo che Dio ha scelto come sua eredità

Dalle 16,00 alle 19,00:

BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE

 

Ore 19,30 – Chiesa “S. Eusebio”: S. MESSA

Def. Gino, Angela, Mario

MARTEDI’ 23 GIUGNO verde

 

Liturgia delle ore quarta settimana

 

Gen 13,2.5-18; Sal 14; Mt 7,6.12-14

Signore, chi sarà ospite nella tua tenda?

Dalle 16,00 alle 19,00:

BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE

 

Ore 19,30 – Chiesa “S. Giuseppe”: S. MESSA

Def. Leonardo

MERCOLEDI’ 24 GIUGNO bianco

 

Ë NATIVITA’ DI S. GIOVANNI BATTISTA

Solennità - Liturgia delle ore propria

 

Is 49,1-6; Sal 138; At 13,22-26; Lc 1,57-66.80

Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda

Dalle 16,00 alle 19,00:

BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE

 

Ore 19,30 – Chiesa “S. Eusebio”: S. MESSA

Ad mentem

 

GIOVEDI’ 25 GIUGNO verde

 

Liturgia delle ore quarta settimana

 

Gen 16,1-12.15-16; Sal 105; Mt 7,21-29

Rendete grazie al Signore, perché è buono

Dalle 16,00 alle 19,00:

BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE

 

Ore 19,30 – Chiesa “S. Giuseppe”: S. MESSA

Def. Giuseppe

 

VENERDI’ 26 GIUGNO verde

 

Liturgia delle ore quarta settimana

 

Gen 17,1.9-10.15-22; Sal 127; Mt 8,1-4

Benedetto l’uomo che teme il Signore

Dalle 16,00 alle 19,00:

BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE

 

Ore 19,30 – Chiesa “S. Eusebio”: S. MESSA

Def. Francesco e Silvia

SABATO 27 GIUGNO verde

 

Liturgia delle ore quarta settimana

 

Gen 18,1-15; Lc 1,46-55; Mt 8,5-17

Il Signore si è ricordato della sua misericordia

Ore 8,30 – Chiesa “S. Giuseppe”: S. MESSA

Def. Angelo e Antonietta

 

Dalle 16,00 alle 19,00:

BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE

 

Ore 19,30 – Chiesa “S. Eusebio”: S. MESSA

Def. Silvana

DOMENICA 28 GIUGNO verde

 

Ë XIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Liturgia delle ore prima settimana

 

Sap 1,13-15; 2,23-24; Sal 29; 2Cor 8,7.9.13-15; Mc 5,21-43

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato

 

Ore 8,30 – Chiesa “S. Giuseppe”: S. MESSA

Def. Carmelina e Francesco

 

Ore 19,30 – Chiesa “S. Eusebio”: S. MESSA

In onore del Sacro Cuore di Gesù

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