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Autodeterminazione dei politici PDF Stampa E-mail
Scritto da M.Silenzi Viselli   
mercoledý, 03 giugno 2015 07:28
ImageCALABRIA. ELEZIONI ITALIA: FINALMENTE RAGGIUNTA DAI POLITICI L'AUTODETERMINAZIONE - Con la scomparsa dei cittadini dalle urne elettorali, i politici hanno dichiarato, soddisfatti, di avere finalmente raggiunto il desiderato scopo: votarsi tra di loro. Infatti la percentuale dei votanti rappresenta esattamente quella di tutti i candidati alle politiche ed amministrative. Tenendo conto naturalmente nel novero che, negli anni, tutti i cosiddetti "trombati" sono stati tranquillamente collocati nelle migliaia di società a partecipazione statale, regionale, provinciale e comunale. A questi diretti interessati, va aggiunto in conto quello tecnicamente definito "indotto", composto da coloro che, o parenti di primo, secondo e terzo grado, o clienti fornitori di beni e servizi (a loro volta con altro simile "indotto"), vivono proprio e soltanto grazie al rapporto stretto con la politica.

Questo, hanno dichiarato appagati tutti i partiti, semplifica notevolmente tutto il quadro istituzionale: "Non saranno più necessari comizi, o inutili spese di propaganda elettorale, ed i rimborsi elettorali (dal 1994 sono stati erogati 2 miliardi e 500 milioni) potranno finalmente essere spesi proficuamente come più ci pare e piace (come già fatto con 1 miliardo e 750 milioni incassati in eccesso)".

"Si potrà anche evitare", ha aggiunto un politico originario di Sibari, "l'elaborazione di complicate liste di "impresentabili", già ben conoscendoli tutti di persona, uno per uno, e ben sapendo il motivo per cui vengono messi nella macchina statale.".

"Va da sé che i risultati elettorali saranno calibrati in base alla quantità di soggetti che ciascun partito saprà allocare in uno dei tanti carrozzoni pubblici (come in parte già accade).", ha precisato un altro originario di Reggio Calabria.

"Come si è raggiunto questo risultato?", ha chiesto uno sprovveduto giornalista di Trebisacce: "Non è stato facile, ci siamo messi di buon buzzo, in tutti questi anni passati, a disgustare i comuni elettori facendo uscire di proposito le notizie sulle ruberie, gli assurdi privilegi, le risse da mercato, ed altre nefandezze della politica. Tutte rigorosamente vere eh! Ė stato un duro lavoro di comunicazione, ma lo splendido risultato ottenuto ci ha ampiamente ripagati. Ora finalmente siamo soli con noi stessi." ha concluso un politico di Cassano.

Un componente del governo, originario di Catanzaro, ha aggiunto: "Finalmente liberi da lacci e laccioli, ci potremo muovere sul piano internazionale europeo, per rimuovere l'assurdo limite imposto alla spesa pubblica, ci prefiggiamo di raggiungere il record dei record di 63.200.350.872.354.499.634.987.264.387.681 euro di debito pubblico.", ha concluso. "Ma è spaventoso!", ha commentato il solito giornalista sprovveduto. "No, questa è economia creativa!" ha precisato un altro esponente del governo originario di Lamezia.". "E che cosa dovrebbe creare?", ha chiesto sbalordito un altro giornalista di Corigliano (più sprovveduto dell'altro). "Il più grande disastro economico della storia dell'uomo (comprendendo naturalmente anche la donna).".

Maurizio Silenzi Viselli
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