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Aspettando Godot (Mario Oliverio) PDF Stampa E-mail
Scritto da M.Silenzi Viselli   
martedý, 17 marzo 2015 08:19
ImageCommedia di Samuel Beckett. In sintesi. Due poveri cristi seduti sotto un albero dicono di aspettare un certo signor Godot. Non si sa chi questi sia e non verrà mai in scena. Nell'attesa parlano in modo surreale del più e del meno. Arriva invece un signore che si dice proprietario del terreno dove sostano i due. Porta con sé un servo legato con una lunga corda al collo. Arriva un fattorino del signor Godot che trasmette ai due che egli "oggi non verrà, ma arriverà domani".

"Allora siamo liberi di andarcene" dicono i due dopo che il signore ed il servo al guinzaglio sono andati via. Ma restano lì. Quando il giorno dopo il signore col servo ritornano, lui è diventato cieco e la corda che trattiene il servo muto si è accorciata. Poi, ancora soli, i due dicono ancora: "Allora siamo liberi di andarcene". Ma restano sempre lì. In attesa di un Godot che non arriverà mai.

Interpretazione molto personale:

I due poveri cristi sono i Calabresi sempre in vana attesa di un Godot che risolva i problemi della regione.
Il proprietario del terreno è la 'ndrangheta che con la forza e la corruzione tiene legati a sé uomini e cose.
Lunedì 16 marzo è atteso il Presidente Oliverio nella Sibaritide.
Allora: Aspettando Oliverio, parliamo in modo surreale di quello che vorremmo (sempre a parere personale).

1. Che la scelta degli Assessori avvenisse per capacità operativa concreta e non su imposizione dei Consiglieri (ben pagati per fare altro).

2. Che i finanziamenti regionali fossero finalizzati a promuovere e sostenere la ricerca e le invenzioni, tralasciando i soliti progetti di aria fritta, sagre della salciccia, strazianti rappresentazioni teatrali, libroni che nessuno leggerà mai e patetiche opere poetiche.

3. Che la Regione incentivasse l'investimento dei privati alla formazione di società o cooperative in grado di produrre i risultati delle ricerche ed invenzioni di cui sopra, invece di vedere tali capitali impiegati nella costruzione di ossari edilizi vuoti ed incompiuti.

4. Che la Regione elaborasse un piano turistico in grado di fondere gli elementi culturali con quelli balneari ed ambientali per il periodo estivo, ed un altro in grado di fondere gli elementi culturali con quelli enogastronomici per il resto dell'anno.

5. Che la Regione realizzasse un grande centro museale, espositivo e congressuale di livello internazionale, in posizione baricentrica ben collegata con l'aeroporto e la Salerno Reggio Calabria (che un qualche giorno dovrà pure essere completata).

6. Che la Regione promuovesse il rilascio di borse di studio ai migliori allievi, dalle elementari fino all'università ed alle specializzazioni, pubblicizzando poi tali risultati valutativi alle imprese di cui al punto 3, al fine di interrompere l'esodo delle migliori menti verso altre opportunità.

Per finire un consiglio al Presidente Oliverio sulla Sanità nel lontano Paese dell'Uzbekistan.

ImageSi metta una parrucca ed un naso finto rendendosi irriconoscibile. Poi, con un interprete, si rechi in uno degli ospedali della regione asiatica e si informi sul perché la farmacia dell'unità sanitaria uzbekistana acquisti il prodotto A invece del migliore B. Poi, fingendosi titolare di una clinica privata del nord Europa, telefoni alla ditta produttrice dell'A chiedendo il costo di una grossa fornitura. Quindi, una volta saputo che il prezzo è di un som usbeco al pezzo, chieda alla farmacia perché viene pagato invece 10 som usbechi al pezzo. Poi vada a ficcare il naso nella società all'ingrosso, indicata nella risposta della farmacia, che fornisce all'ospedale il prodotto A (e molto altro), e veda un po' chi sono i soci diretti e indiretti che si spartiscono disinvoltamente i 9 som usbechi di differenza. Sorpresa pasquale in terra musulmana!

Quella situazione non riguarda naturalmente la Calabria, ma può essere utile stare allertati affinché, Dio non voglia, non possa accadere anche qui.

Buon viaggio Presidente Oliverio.

Maurizio Silenzi

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