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Valutazioni sull'elezione del PRESIDENTE PDF Stampa E-mail
Scritto da M.Silenzi Viselli   
lunedý, 02 febbraio 2015 19:32
ImageSia a Renzi, considerato il vincitore del l'operazione, sia all'eletto stesso, è sfuggito il significato dell'evento.
Partiamo dall'eletto. Uno dei suoi primi atti è stato quello di invitare Berlusconi ad assistere in Parlamento (da dove è stato cacciato per delinquenza) alla pronuncia del suo primo discorso. Come a dire: "Non mi hai votato, ma ti voglio bene. Vieni.".

Sentiamo Renzi. Per bocca del suo Ministro Boschi, dopo l'elezione, ha dichiarato: "Quella leggina sulla non punibilità della frode fiscale, purché essa non superi il 3% dell'imponibile (leggina che permetterebbe al delinquente di non essere più considerato tale e di poter tornare in Parlamento), non sarà promulgata per favorire Berlusconi, ma tutti gli Italiani." (che commossi, ringraziano).

Cosa è sfuggito ai due soggetti? Che quasi i due terzi del Parlamento, compresi alcuni di Forza Italia, hanno votato per quello che sembrava il miglior modo di togliersi di torno per sempre proprio quel delinquente là (vedi "Patto del Nazareno"). Che invece, in contrasto al significato di cacciato a calci fuori dalla porta, quei due vogliono far rientrare dalla finestra. Chi ha dato ha dato ha dato, chi havuto havuto havuto, scurdammece o passato, simm'e Napuli paisà...

Un parlamento che non diceva solo sì al nome dell'eletto, ma soprattutto no alla delinquenza, poteva essere un segnale per la Nazione a dire no alla sua presenza anche nel tessuto sociale. Un segnale forte, troppo forte, che piccoli uomini, molto piccoli, forse non potevano, o peggio, non volevano, cogliere e rilanciare.

Auguri Italiani, sarà per un'altra volta.

Associazione Culturale Jonica

Maurizio Silenzi

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