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Jazz d'eccezione a Cosenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Fosco   
domenica, 20 gennaio 2008 21:02
Trio
Il trio in azione
Sabato 19 gennaio , Cosenza, Teatro Italia: Musica d’eccezione con un trio di straordinaria capacità interpretativa. Il Jazz, quello vero, gioioso, vibrante, eccitante è stato di casa a Cosenza in una serata da non dimenticare e sicuramente da ripetere. L'Associazione culturale GAIA, che durante il corso del 2007 ha presentato diversi incontri  musicali di rilievo, ha dato prova di ulteriori capacità organizzative portando a Cosenza 3 assi del jazz internazionale.  Noi della cosiddetta “periferia” appassionati di jazz da una vita, eravamo rimasti un po’ delusi della serata che ci era stata presentata a Cassano, i musicisti seppur bravi e preparati non erano riusciti a darci le emozioni che invece ci sono state elargite a piene mani nella notte cosentina.

In programma un’avanguardia di tutto rispetto costituita dai “Moods” un duo chitarristico di notevole spessore formato da due giovani calabresi di Castrovillari :  Romualdo Panebianco e Francesco Stabile, che hanno riscosso e continuano a riscuotere notevole successo sulla scena jazzistica nazionale attraverso numerose esibizioni nei jazz club e nei festival più importanti del nostro Paese (Terni in Jazz, Meeting del Jazz in Italia, Crocevia di Suoni, La Palma ecc.). Il repertorio proposto è basato su standard jazz - da Summertime a Someday My Prince Will, passando per You Don’t Know What Love Is, Stompin’ At The Savoy e St. Thomas - completamente riarrangiati e interpretati con grande personalità. Hanno eseguito anche alcune loro composizioni dalle quali traspariva netta tutta la loro mediterraneità e l’ascolto e lo studio interpretativo di chitarristi jazz del calibro di Al Di Meola. Ci piacerebbe  molto poterli riascoltare in una serata tutta per loro. Dopo questo ricco antipasto non potevano che seguire delle portate altrettanto prelibate e gustose. Il trio composto da Daniele Scannapieco al Sax tenore, Julian Oliver Mazzariello all’organo Hammond e Roberto Gatto alle percussioni, è stato il piatto-forte  della manifestazione jazzistica. Davanti ad un teatro gremito hanno dato vita ad una esibizione veramente eccezionale. I musicisti, specialmente quelli del Jazz, sono come dei cavalli di razza devono “annusare” il feeling che viene loro trasmesso empaticamente dal pubblico, per potersi scatenare e dare quei brividi che questo tipo di musica può dare. Noi spettatori siamo stati coinvolti nelle loro invenzioni, tant’è che, a un certo punto, pubblico e musicisti hanno formato un tutt’uno travolgente e, oserei dire, “passionale”. Ma presentiamo uno per uno i tre musicisti:

Scannapieco
Daniele Scannapieco
Daniele Scannapieco Nato a Campagna, paese del salernitano,  nel 1970, figlio d’arte, cresce a contatto con l’ambiente jazz prima campano e poi italiano ed europeo. Nel 1990, completa gli studi classici, conseguendo il diploma in clarinetto al Conservatorio di musica Statale di Salerno.  Contemporaneamente, già collabora con musicisti quali: P. Condorelli, A. Golino, M. P. De Vito, i fratelli Deidda. Il 1991 è l’anno del trasferimento a Roma dove inizia a collaborare con quelli che sono considerati tra i musicisti di jazz più rappresentativi in Italia: R. Gatto, S. Sabatini, S. Di Battista, G. Tommaso, T. Scott, U. Fiorentino, E. Pietropaoli, S. Bollani, F. Bosso,D. Piana, F. Piana F. Boltro, Danilo Rea, F. Sferra, D. Moroni. Numerose le collaborazioni con artisti stranieri quali: Henri Salvador, Joe Lovano, H. Ruiz, G. Hutchinson, E. Reed, J. Locke, I. Coleman,D. D. Bridgewater. Intensa è l’attività live. Infatti, Scannapieco, è presente nelle programmazioni di jazz della maggior parte dei clubs e dei festivals in Italia e all’estero. Attualmente, dopo circa tre anni di tournè mondiale con la famosa cantante Dee Dee Bridgewater, che lo hanno visto esibirsi nei teatri più prestigiosi del mondo, Daniele è co-leader (insieme a Fabrizio Bosso) di un quintetto che sta riscuotendo notevoli consensi di critica e pubblico: High Five 5et (con L. Tucci, P. Ciancaglini e L. Mannutza) che ha all’attivo due dischi (“Jazz for more”;”Jazz desire”)  prodotti dall’etichetta Via Veneto Jazz. distribuzione EMI.Consolidata, è anche la collaborazione con Nicola Conte con il quale sarà in tour nei principali festivals d’Europa.  

J.Olivier Mazzariello
Jualian O. Mazzariello
Julian Oliver Mazzariello. 30-enne, londinese di nascita da genitori di Cava dei Tirreni, ha iniziato lo studio del pianoforte in Inghilterra, trapiantato a Salerno a 17 anni dove ha avuto modo di  incontrare la scena musicale campana, appare oggi un riferimento ritmico solido e un solista soddisfacente, con un tocco dall'aroma classico che svela ben presto la sua formazione. Lavora con discrezione dietro le quinte e non tralascia assoli vagamente jarrettiani. Si è dedicato da qualche anno all’hammond emulo di grandi organisti jazz del calibro di Tony Monaco, Rob Mostert e James Pace, riscuotendo unanimi consensi. Recentemente ha partecipato alle tournèe di Nicky Nicolai, Lucio Dalla e Gegè Telesforo.  Sicuramente un pianista-organista di elevato talento, di cui sentiremo parlare sempre più spesso nel panorama jazzistico italiano e internazionale.Ha all’attivo numerosissime collaborazioni con altri jazzisti italiani, con Daniele Scannapieco in particolare, e con Giovanni Amato alla tromba e Amedeo Ariano alla batteria. Si è esibito live in numerose manifestazioni jazzistiche italiane e straniere.(se qualcuno volesse vedere e ascoltare un brano jazz eseguito da James Pace all’hammond clicchi quì di seguito: http://it.youtube.com/watch?v=zpuYs4rOoOA )

gatto
Roberto Gatto
Roberto GattoNato A Roma il 6 ottobre 1958. IL suo debutto professionale risale al 1975 con il Trio di Roma (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli).
Ha suonato in tutta Europa e nel resto del mondo con i suoi gruppi ed insieme ad artisti internazionali. Le formazioni a suo nome sono caratterizzate, oltre che da un interessante ricerca timbrica, e un impeccabile tecnica esecutiva, da un grande calore tipico della cultura mediterranea. Questo fa sicuramente di Roberto Gatto uno dei più interessanti batteristi e compositori in Europa e nel Mondo.
Numerose sono le collaborazioni con Bob Berg, Steve Lacy, Johnny Griffin, George Coleman, Dave Liebman, Phil Woods, James Moody, Barney Wilen, Ronnie Cuber, Sal Nistico, Michael Brecker, Tony Scott, Paul Jeffrey, Bill Smith, Joe Lovano, Curtis Fuller, Kay Winding, Albert Mangelsdorff, Cedar Walton, Tommy Flanagan, Kenny Kirkland, Mal Waldron, Ben Sidran, Enrico Pieranunzi, Franco D'Andrea, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Bobby Hutcherson, Didier Lockwood, Richard Galliano, Christian Escoudè , Joe Zawinul, Bireli Lagrene, Pat Metheny. Come leader ha all'attivo nove album: Notes, Ask, Luna, Jungle Three, Improvvisi, Sing Sing Sing, Roberto Gatto Plays Rugantino. Da anni si dedica anche alla composizione di musiche da film realizzando, insieme a Maurizio Giammarco, la colonna sonora di "Nudo di donna" per la regia di Nino Manfredi, ed insieme a Battista Lena quelle di "Mignon è partita" di Francesca Archibugi vincitore di cinque David di Donatello, di "Verso Sera" e "Il grande cocomero" della stessa Archibugi. Nel 1983 vince il referendum del mensile Fare Musica come "miglior batterista italiano".
Nel 1985 e nel 1987 con il gruppo Lingomania si classifica al primo posto del referendum "Top jazz" indetto dalla rivista Musica Jazz nella categoria "Miglior gruppo".
Nel 1988, 1989, 1990, nell'ambito dell'inchiesta "i vostri preferiti" a cura del mensile Guitar Club, è al primo posto della categoria "2Batteristi". Nel 1993 realizza due Video didattici dal titolo "Batteria" vol. 1 e 2.  Si è esibito recentemente nella prestigiosa sala della Town Hall a New York.  E' stato direttore artistico del Teatro Dell'Angelo di Roma per la rassegna "Jazz in progess".

Ma non vogliamo lasciare l’amaro in bocca a chi non ha avuto la fortuna di assistere a questa serata meravigliosa; diamo la possibilità di ascoltare un paio di brani “rubati” durante la loro esecuzione, perfettamente “live”, ovviamente l’acustica non è perfetta ma vale la pena di ascoltare per avere almeno una briciola delle emozioni che abbiamo avuto noi.  Arrivederci alla prossima occasione.Per l’ascolto cliccare sui links:

Il duo Panebianco- Stabile

Il trio Scannapieco-Mazzariello-Gatto
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