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Giustino Ferri uno scrittore da riscoprire PDF Stampa E-mail
Scritto da A.Iannaccone   
lunedý, 19 maggio 2014 06:47
ImageCari amici appassionati di letteratura, stiamo ripubblicando, in una collana diretta da Gerardo Vacana, tutte le opere di Giustino Ferri. L’anno scorso è uscito il primo volume (La Camminante, Ed. Eva, pp. 336, € 20,00), ristampa dell’opera pubblicata la prima volta nel 1908. Giustino Ferri è un grandissimo scrittore, uno dei maggiori del suo tempo, vissuto a cavallo fra Ottocento e Novecento, poi ingiustamente dimenticato. Per chi volesse saperne qualcosa in piú, alleghiamo una scheda biografica. Per poter pubblicare La Camminante, decidemmo di inserire in fondo al volume una “Tabula gratulatoria”, con i nomi di tutti coloro che lo avevano preacquistato o prenotato. Abbiamo ora in preparazione il secondo volume della collana, Cronache di Roma gialla, la cui uscita è prevista per il mese di luglio.

Il volume, che comprende i primi tre romanzi di Ferri, ovvero Gli orecchini di Stefania, L’ultima notte e Il duca di Fonteschiavi, usciti tutti nel 1884, si compone di 502 pagine e porterà un prezzo di copertina di 25 euro, certamente pochi se si considera la mole, oltre che il pregio dell’opera.Anche in questo volume pubblicheremo, in fondo, una tabula gratulatoria, che riporterà i nomi di tutti coloro che preacquisteranno o prenoteranno il libro.

Se volete esserci, comunicatecelo, entro breve tempo, perché come dicevamo il libro è già in lavorazione e se ne prevede l’uscita per luglio. Per preacquistare il libro potete versare l’importo do 25 euro sul conto corrente postale n. 98034804 intestato a: Edizioni Eva di Renzo Iannacone, Via Annunziata Lunga 29, 86079 Venafro (bollettino allegato), oppure effettuare bonifico, stesso indirizzo, IBAN: IT94 X076 0115 6000 0009 8034 804. Spediremo il libro appena pronto.Per chi fosse interessato, inoltre, sono ancora disponibili copie del romanzo La Camminante.Mi è gradita l’occasione per porgervi cordiali saluti

Prof. Amerigo Iannacone

(Edizioni Eva)

 

ImageCenni biografici di Giustino Ferri

Giustino Ferri nacque a Picinisco il 23 marzo 1856. Fece ottimi studi al Liceo “Tulliano” di Arpino, dove era anche il lettore piú attento della Nuova Antologia. Nel 1878 si laureò in legge a Napoli, per compiacere il padre avvocato. La sua vera vocazione era per la letteratura e il giornalismo. Nell’ex capitale del Regno, Ferri si nutrí dell’insegnamento dei maestri dell’Università rinnovata dal De Sanctis, dall’hegeliano Bertrando Spaventa al kantiano Antonio Tari. Ma fu soprattutto la lezione del grande critico irpino a plasmare indelebilmente la sua mente e il suo carattere. Il De Sanctis aveva fondato nel 1876 il Circolo Filologico per promuovere la conoscenza delle lingue e delle letterature straniere. Ferri se ne giovò molto, cosí come furono determinanti per il futuro nar-ratore e saggista gli undici articoli del De Sanctis su Emilio Zola. Importante fu anche la lezione del giornalismo napoletano, decisamente tra i piú moderni d’Italia e d’Europa. Quando Ferri nel 1880 si trasferí a Roma, neocapitale piuttosto arretrata e provinciale, sorprese tutti per la sua vasta e profonda cultura. Nello stesso anno iniziò la collaborazione al Capitan Fracassa, di cui divenne poi redattore, con articoli di varietà e brevi racconti, firmati Leandro, uno dei tanti suoi pseudonimi. Il giornale, con la sua battaglia antitrasformista e l’impegno per la moralizzazione della vita pubblica, era in consonanza con la formazione e le idee di Ferri. I pezzi di Ferri, per la levitas e lo stile raffinato, ci appaiono come una delle prime manifestazioni dell’elzeviro, che tanta fortuna avrà nel Novecento. In appendice al Fracassa, Ferri pubblicò anche i suoi primi romanzi, firmati sempre Leandro.

 

Nel 1881 iniziò la collaborazione alla Cronaca Bizantina, il quindicinale fondato da Angelo Sommaruga, passato da Milano a Roma, con le credenziali del Carducci, per dare vita a un’editoria piú moderna e professionale, sia con i periodici e il quotidiano Il Nabab, che con un’elegante collana di testi non solo letterari. Ferri fu anche per il Sommaruga un colla boratore ideale. Con lo pseudonimo Nigerrimus firmò la memorabile rubrica “Paradossi immorali” e la serie intitolata “Roma gialla” (titolo di una trilogia in cui raccolse i primi romanzi). Ferri combatte ogni morale ipocrita e conformista, e denuncia il trasformismo e il malcostume di una classe dirigente che aveva tradito gli ideali del Risorgimento. L’immagine di una Roma corrotta e affarista diventa una metafora del degrado morale dell’intero Paese. Molto importante anche la sua lunga collaborazione al Fanfulla della Domenica, in cui gli viene riconosciuto il ruolo di un “maître à penser” tra i piú letti e ascoltati. Ferri collaborò a numerosissimi altri quotidiani e periodici (Don Chisciotte della Mancia, Don Chisciotte di Roma, il Giorno, il Messaggero, La Tribuna, La Lettura…). Fece anche una breve esperienza come direttore del quotidiano politico L’Alfiere. Fu critico teatrale della Rivista d’Italia, del Tirso e soprattutto della Nuova Antologia (dal 1905 alla morte). Come appendice a quotidiani e riviste, pub-blicò la maggior parte dei suoi romanzi, alcuni dei quali poi raccolti in volume. Negli ultimi suoi anni insegnò letteratura italiana al Magistero, in supplenza di Luigi Pirandello. Morí a Roma, per un improvviso malore, il 13 maggio 1913.

 

GERARDO VACANA

 

Le opere

- Un dramma all’Alhambra, romanzo, in appendice al Capi-tan Fracassa, Roma, 31 luglio-16 ottobre 1881, pubblicato con lo pseudonimo di Leandro, come i due romanzi che se-guono.

- L’ultima notte, romanzo, in appendice al Capitan Fracassa, Roma, 16 febbraio-17 maggio 1882.

- Il Duca di Fonteschiavi, sottotitolo: Avventure di un reporter, romanzo, supplemento del Caffaro, Genova, 13 dicembre 1883-26 marzo 1884.

- Gli orecchini di Stefania, romanzo, già Un dramma all’Alhambra, Sommaruga, Roma, 1884.

- Roma Gialla, raccolta in un unico volume dei tre romanzi di cui sopra. Sommaruga, Roma, 1884.

- La Vergine dei sette peccati, sottotitolo: Romanzo romanti-co, Casa Ed. Verdesi e C., Roma 1885, già apparso a punta-te sul Capitan Fracassa, dal 29 agosto al 24 novembre 1884, attribuito per burla a un inesistente poeta america-no, John Willis Nevermore.

- Le sette e i milioni, sottotitolo: Romanzo contemporaneo, in appendice al Messaggero, Roma 8 settembre-1° novembre 1885.

- Avventure ai bagni - Tuffolina si diverte, novelle e pezzi di varietà, Perino, Roma, 1885.

- La crisi, sottotitolo: Romanzo contemporaneo, in appendice al Don Chisciotte della Mancia, Roma, 15 luglio-31 ottobre 1891.

- Il Capolavoro, sottotitolo: Vita moderna, in appendice al Caffaro, Genova, 7 marzo-29 maggio 1892. Ristampato in volume con lo stesso titolo dalla Società Editrice Nazionale Roux e Viarengo, Roma-Torino, 1901.

- La canaglia, ovvero Roma sconosciuta, sottotitolo: Romanzo drammatico sociale, Perino, Roma, 1892.

- Roma sotterranea, sottotitolo: Romanzo sociale, Perino, Roma, 1892.

- Il castello fantasma, novelle, Voghera, Roma, 1899.

- Il capitano del Belphegor, romanzo, firmato Maffeo Savelli, Società Editrice Nazionale Roux e Viarengo, Roma-Torino, primi del secolo, non reperibile.

- Nerone, sottotitolo: Scene e costumi di Roma imperiale, cronaca storica, firmato M. Savelli, Società Editrice Nazio-nale Roux e Viarengo, Roma-Torino, V edizione riveduta, 1905.

- La fine del secolo XX, sottotitolo: Storia futura, romanzo, Vallardi, Milano, 1906.

- Fate benefiche, versione dal napoletano e adattamento ad uso dei fanciulli di 18 fiabe del Cunto de li cunti di Giambattista Basile, Bemporad, Firenze, 1899.

- La Camminante, romanzo, prima a puntate su la Nuova Antologia (16 aprile-16 giugno 1908), poi in volume, Casa Editrice della Nuova Antologia, Roma, 1908.

- Dea Passio, sottotitolo: Studio di vita provinciale, romanzo, prima a puntate sulla Tribuna, poi in volume presso Ric-cardo Ricciardi Editore, Napoli, 1910. Composto nel 1907.

- La basilica insanguinata, romanzo. Romanziere della tribuna, Roma, 1910. Se ne ha notizia da U. Fleres, Giustino L. Ferri, in La Nuova Antologia, fasc. 999, 8 agosto 1913.

 

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