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Minaccia rivolta il Comitato PDF Stampa E-mail
Scritto da Staff.redazione   
giovedý, 23 gennaio 2014 08:07
ImageComitato in Difesa di Bucita e del Territorio - (già Comitato Contro le Discariche di Bucita)
Rossano, 22 Gennaio 2014 _ Comunicato Stampa
La Regione non avvelenerà più le nostre contrade. - Pugliano e Gualtieri ritirino il bando o sarà rivolta.
Il Comitato in Difesa di Bucita e del Territorio apprende, con rabbia e sconcerto, della possibilità di dirottare verso l'impianto Bucita tutto il rifiuto tal-quale eccedente della provincia di Cosenza, cioè 750 tonnellate al giorno: un progetto indecente che implicherebbe l'avvelenamento ulteriore delle comunità della sibaritide ed in particolare delle contrade intorno al cosiddetto polo tecnologico di Bucita, che di tecnologico però non ha nulla. Sono anni che la Regione ha il dovere di bonificare la discarica pubblica e l'intera area degli impianti, definite “aree contaminate”, ed invece continua a manovrare loscamente alle spalle dei cittadini prima cercando di dissequestrare la discarica e ora con questo bando scandaloso ed inaccettabile. In coda comunicato del Sindaco Antoniotti sull’argomento

Questo territorio ha subito le indecenze della regione Calabria e delle amministrazioni comunali del comprensorio già per troppo tempo e non ha più intenzione di subirle ulteriormente: o comuni e Regione trovano il modo di fare la differenziata, di avviare la filiera di riciclo e riutilizzo e di bonificare le aree contaminate, oppure cominceremo ad opporci duramente ad ogni altro progetto scellerato di questa classe dirigente.

Volontariamente evitiamo di scendere in polemica con l'Amministrazione Comunale, seppure ancora una volta si è reso evidentissimo come l'abbassamento dello sgravio fiscale per i cittadini che vivono nelle contrade intorno all'impianto è stata una scelta ignobile e completamente insensata: continuiamo ad invitare l'Amministrazione a correggere quella scelta anche alla luce del disastro ambientale consumatosi nella discarica poche settimane fa.

Ad ogni modo, nonostante le evidenti responsabilità delle istituzioni locali, se voluto siamo pronti a collaborare con ogni soggetto istituzionale ed associativo disponibile, a partire dal Sindaco, per fermare l'ennesimo stupro del territorio.

In ogni caso, con o senza collaborazioni, Pugliano e Gualtieri, rispettivamente Assessore Regionale e capo del Dipartimento Ambiente della Regione, ovvero i responsabili di quanto sta accadendo, sappiano che se Bucita non verrà esclusa da questo strampalato progetto di trasporto all'estero dei rifiuti, questo territorio darà vita ad una civile ma determinata ribellione.

I responsabili evitino di dare rassicurazioni o fantasiose interpretazioni a ciò che è scritto nero su bianco: il bando va ritirato e rettificato al più presto, nell'interesse delle comunità della sibaritide e delle stesse istituzioni.


Comitato in difesa di Bucita e del Territorio

info: 3939164243 – 3341557744 - 3294919192

 

 

COMUNICATO STAMPA – 18/2014

BUCITA, MASSIMA ATTENZIONE SULL’IMPIANTO

Antoniotti: Il sito deve essere cancellato dal capitolato regionale

 

ROSSANO (Cs) – Mercoledì, 22 Gennaio 2014 – Smaltimento rifiuti, l’attenzione dell’Amministrazione comunale rimane alta sul sito cittadino di Bucita. Già nei mesi scorsi, a seguito di un sopralluogo sulla discarica dissequestrata, la Polizia municipale aveva segnalato alcune irregolarità alla Procura della Repubblica, che ne ha poi ordinato il ri-sequestro. Così come lo stesso ufficio comunale Ambiente, notando alcune anomalie sul nuovo capitolato d’appalto per la gestione dei rifiuti in Calabria, ha subito messo al corrente l’organo politico delle clausole che interessano proprio l’impianto tecnologico rossanese. Ed in particolare la possibilità, per l’appaltatore, di utilizzare il capannone di Bucita per il trattamento del tal quale proveniente dall’intera provincia di Cosenza. È così che mi sono subito attivato, attraverso la deputazione regionale locale, affinché si provvedesse subito a rettificare e cancellare dal bando questa insensata ipotesi.

È quanto dichiara il Sindaco Giuseppe Antoniotti, ringraziando alcune associazioni ambientaliste operanti sul territorio per aver segnalato anch’esse la presenza della clausola “Bucita” sul bando regionale e chiarendo rispetto alle condivisibili preoccupazioni, fatte emergere stamani sulla stampa locale. 

Su Bucita siamo vigilanti e attenti 365 giorni l’anno. Non appena venuto a conoscenza del nuovo bando di gara – afferma il Primo cittadino – mi sono subito attivato presso la Regione Calabria. Il capitolato, infatti, prevede che lo smaltimento dei rifiuti calabresi in siti extranazionali, verrà effettuato previo trattamento d’imballaggio della frazione rsu negli impianti calabresi. Tra questi anche Rossano, indicato per il bacino della provincia di Cosenza. Alla luce del palesarsi di questo concreto pericolo, ho sollecitato gli organi politici di riferimento del territorio che già da giorni si stanno interessando della vicenda. Ciò con l’obiettivo di rettificare quella che, speriamo, possa essere solo una svista da parte della Regione Calabria. L’impianto tecnologico di Bucita è stato concepito esclusivamente per il trattamento della differenziata e la produzione di compost, a servizio di un consorzio di 35 comuni. Non può assolutamente essere utilizzato per altri scopi. I cittadini – conclude il Sindaco Antoniotti – stiano tranquilli, farò di tutto perché a Rossano, in tema rifiuti, non si verifichino più altre situazioni incresciose. Adotterò i poteri conferitimi dalla legge per difendere l’ambiente e la salute dei miei concittadini, così come dimostrato nel recente passato. Sia chiaro, il bando regionale, così come concepito, deve essere ritirato.

 

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