Skip to content

Sibari

Narrow screen resolution Wide screen resolution Increase font size Decrease font size Default font size    Default color brown color green color red color blue color
Advertisement
Vi Trovate: Home arrow Letteratura arrow LIBRI arrow Mimmo Gangemi fra gli studenti
Skip to content
Mimmo Gangemi fra gli studenti PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
sabato, 18 gennaio 2014 17:48
ImageStamattina a Castrovillari ho avuto il piacere di poter conoscere di persona l’ing. Mimmo Gangemi, scrittore e giornalista ormai molto noto a livello nazionale sia per i suoi libri (uno dei quali è stato oggetto dell’incontro dibattito “ Il giudice meschino”) e per i suoi sempre puntuali articoli ospitati sul quotidiano “La Stampa” di Torino. Il teatro Sybaris all’interno del pregevole complesso architettonico del proto-convento, era  stracolmo di studenti, visto che la manifestazione era stata organizzata dal alcune  scuole di Castrovillari (I.I.S.S. – Liceo Classico – Istituto d’arte), tutti in attesa di sentire l’illustre ospite. Dal canto mio, sono stato particolarmente lieto di poter essere presente, in quanto Gangemi è originario della provincia di Reggio da un paesino sul versante tirrenico dell’Aspromonte, stessa provincia dalla quale proviene la mia famiglia paterna che invece risiedeva sul versante opposto, quello ionico, nel paesino di S.Agata del Bianco dove è nato un altro grande scrittore calabrese Saverio Strati, che ho avuto l’onore d’incontrare in diverse occasioni, la prima in Svizzera quando fu chiamato a presentare il suo famosissimo “Noi Lazzaroni”, ambientato proprio in quella nazione.

La stessa emozione mi ha colto stamattina quando ho visto Gangemi, che col suo sorriso aperto e cordiale mi ha messo subito a mio agio ed ho avuto modo di scambiare con lui anche poche ma simpatiche battute. Senza difficoltà mi ha scritto una dedica sui suoi libri che avevo portato con me e che, ovviamente, conserverò gelosamente tra i miei preferiti.  

Image(Mimmo Gangemi con Cavallaro) I ragazzi hanno contribuito alla buona riuscita dell’incontro con azzeccati interventi sul fenomeno mafioso dal quale sono stati realizzati molti films e scritti innumerevoli libri, tra i quali appunto “Il giudice meschino” e “Il patto del Giudice”, anche se il suo libro che ha avuto maggior successo e quello che lo consacra tra i grandi narratori calabresi (Alvaro, Strati ecc.) è “La signora di Ellis Island”, una storia d’emigrazione che affascina e che tutti i calabresi dovrebbero leggere insieme al già citato “Noi Lazzaroni” di Strati.

Letture attraverso le quali si possono ben comprendere i meccanismi a volte perversi che hanno letteralmente costretto tanti calabresi ad emigrare in terre lontane. Gangemi scrive in modo chiaro, semplice, estremamente comprensibile e, anche quando parla dell’ambiente giudiziario, come nel “Giudice Meschino” lo fa con estrema esattezza anche nei termini tipicamente legulei, quasi fosse un avvocato e non un ingegnere. 

Il suo raccontare è scorrevole e mai superficiale o ampolloso, viene voglia di leggere tutto d’un fiato, con l’ansia di arrivare alla fine, quasi come quando si ascolta una favola o il racconto di una storia di famiglia. Ecco, le narrazioni di Mimmo sono molto simili alle storie di migliaia di famiglie della nostra martoriata terra di Calabria, ed è questo che le rende molto vicine a noi, alla storia dei nostri nonni, di nostri amici, parenti e conoscenti. Le micro-storie calabresi si somigliano tutte e insieme formano una macro-storia che è necessario far conoscere, soprattutto ai giovani, che si apprestano a spiccare, da uomini e donne liberi,  il volo nel mondo del lavoro e della vita sociale e politica italiana, con l’orgoglio giusto e misurato di appartenere ad una terra che non è solo ‘ndrangheta e malaffare, ma portatrice di valori tradizionali di civiltà, laboriosità e voglia di affermazione.

Image(Minella Bloise) Dopo i prologhi del sindaco di Castrovillari avv. Lopolito, dell’avv. Rende assessore alla cultura e del dirigente (preside) del liceo di Castrovillari prof. Leonardo Viafora, la coordinatrice della manifestazione prof.ssa Lo Passo, ha passato la parola al giornalista della “Gazzetta del Sud” Domenico Marino che ha condotto poi il dialogo con Gangemi e con gli studenti.  Tra un intervento e l’altro vi sono stati degli intermezzi musicali e la visione di brani di alcuni films, curati dagli stessi studenti. La prof.ssa Minella Bloise, con la sua profonda sensibilità, ha prestato la sua voce per recitare in modo brillante e comprensibile alcuni brani del libro di Gangemi. Un’esperienza interessantissima che certamente ha lasciato una profonda traccia nelle coscienze dei giovani studenti.

Antonio M. Cavallaro

 

 

Image (Gangemi con gli studenti)

(Per ulteriori immagini cliccare quì)

< Precedente   Prossimo >