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TERRESTRI! (racconto) PDF Stampa E-mail
Scritto da E.Casella   
venerdý, 01 novembre 2013 07:59

ImageVi proponiamo la lettura di questo breve ma simpaticissimo racconto del giovane Ernesto Casella, del quale abbiamo già pubblicato un altro racconto e di cui sentiremo certamente parlare ancora nei prossimi anni. 

                                                             TERRESTRI !

Tronex-5 e Chronio guardavano l’oggetto misterioso caduto dal cielo. ― Secondo te che cos’è? ― chiese Tronex-5.

      ― A me sembra un calcolatore di particelle.

      ― Coosa? Ma stai scherzando? Un calcolatore quantistico è notevolmente più piccolo di quest’affare qui!

      ― Cosa sarà, allora?

      ― Non ne ho la più pallida idea.

      ― Credi che dovremmo mostrarlo ai tecnici?

                ― Io credo che dovremmo tenercelo per noi. Potrebbe essere una scoperta sensazionale, e non voglio che qualcun altro ci ficchi il naso.

Circa un’ora più tardi, i due erano nel modesto laboratorio del palazzo. Lontani da occhi indiscreti, lavoravano meticolosamente, sempre attenti a non farsi scoprire, come bambini che si ritrovano a rubare le caramelle dalla credenza della mamma. Ogni tanto, Tronex-5, che era sempre il più fannullone dei due, passava con una bibita in mano e domandava: ― Novità? ― Chronio si limitava a fare un lieve cenno di negazione con la testa.

      Alla fine, quando Chronio ebbe terminato le sue ricerche, e il mistero dell’oggetto caduto dal cielo stava per essere decifrato, uno degli emissari dell’imperatore entrò tutto agitato nel piccolo laboratorio.

      ― Tronex-5 e Chronio ― disse. ― L’imperatore magnifico vuole vedervi immediatamente. E vi chiede di portare anche quell’oggetto misterioso caduto dal cielo.

      Tronex-5 e Chronio si guardarono, stupiti, sicuri di pensare la medesima cosa: come aveva fatto l’imperatore a scoprire tutto? Fatto è che presero l’oggetto e si diressero nella sala imperiale. Qui, l’imperatore supremo stava seduto sul trono, in raro metallo della galassia dell’est, e attendeva ansioso l’arrivo dei due scienziati. Questi ultimi giunsero al cospetto dell’imperatore e, com’era d’obbligo, fecero l’inchino. ― Imperatore magnifico ― disse Chronio ― perché mai richiedi la nostra presenza?

      ― Lo sapete benissimo, il perché ― rispose, spazientito, l’imperatore. ― Si tratta di quell’insolito oggetto che avete trovato. Mostratemelo.

      Tronex-5, riluttante, consegnò infine l’oggetto nelle mani dell’imperatore, che lo prese e cominciò ad osservarlo incuriosito. Rimase lì ad esaminare l’oggetto per un paio di minuti, quindi lo consegnò ad uno dei suoi assistenti, ordinando che venisse riposto nell’archivio, quindi, rivolgendosi ai due scienziati, chiese: ― Siete riusciti a scoprire di cosa si tratta?

      Chronio, allora, avanzò di un piccolo passo. ― Sì, maestà. Si tratta di una sonda spaziale.

      ― Una sonda spaziale? ― fece l’imperatore, perplesso. Anche Tronex-5 osservava il suo collega, l’espressione incredula.

      ― Esatto, maestà. Una sonda spaziale proveniente dalla Terra.

      ― E perché mai la Terra dovrebbe inviare una sonda spaziale qui su Marte?

      ― Probabilmente per studiare il nostro pianeta, altezza.

      ― E per quale ragione utilizzano ancora una sonda spaziale? ― interruppe Tronex-5. ― Non hanno anche loro le capsule antigravità?

      ― Evidentemente no ― disse Chronio. ― I monitor rilevano che la tecnologia terrestre è ancora piuttosto arretrata rispetto a quella marziana... e rispetto a quella di qualunque altro pianeta della colonia, per la verità.

                ― Un oggetto del genere non merita di poggiare su suolo marziano! ― esclamò l’imperatore, quindi chiamò uno dei suoi funzionari e diede l’ordine di disintegrare la sonda terrestre. ― Terrestri! ― sospirò.

Ernesto Casella

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