Skip to content

Sibari

Narrow screen resolution Wide screen resolution Increase font size Decrease font size Default font size    Default color brown color green color red color blue color
Advertisement
Vi Trovate: Home arrow Arte arrow Bravi i ragazzi del "TELIS"
Skip to content
Bravi i ragazzi del "TELIS" PDF Stampa E-mail
Scritto da M.Sanpietro   
giovedý, 07 marzo 2013 08:54
ImageIl gruppo teatrale TELIS di Sibari, dopo il successo ottenuto lo scorso anno con la commedia-farsa in 3 atti di Scarpetta "3 pecore  viziose", ha portato in scena un'opera più impegnativa, meno "ridanciana", ma certamente più densa di significati, del grande Edoardo De Filippo "La Fortuna con la F Maiuscola". La prima dello spettacolo è stata presentata a Trebisacce nella bella sala del Teatro Gatto,  lo scorso mercoledì 27 febbraio. Gli attori, che possiamo definire "dilettanti" solo perchè non percepiscono retribuzione alcuna, ma ai quali spetta  ormai a pieno titolo essere chiamati "artisti della recitazione", hanno degnamente interpretato la commedia edoardiana. Ottimamente guidati dal "capo-comico" e regista Ercole Cimbalo ( che ha interpretato il non facile ruolo di Giovanni Ruoppolo - Edoardo) sono riusciti abbastanza bene (ma ci sono margini certi di miglioramento) a dare alla recitazione un'impronta più seriosa riuscendo ad evidenziare quell'indefinibile senso di comicità tragica che è presente in tutte le commedie di Edoardo. (cliccare sulla foto per ingrandire)

Il passaggio dalla commedia farsesca di Scarpetta ai fini sottintesi di De Filippo, permeati di una sempre presente "umanità reale", non è cosa facile, soprattuto per chi fa l'attore per diletto e non per mestiere, ma i "ragazzi" ce l'hanno messa tutta ed alla fine hanno portato a termine uno spettacolo decoroso e degno di essere seguito. Continuando nelle recite siamo sicuri che i nostri amici riuisciranno sempre più a entrare nell'anima dei personaggi fino a divenirne quasi degli "alter-ego", ovviamente solo sulla scena.

Il numeroso pubblico (circa 250 spettatori) ha seguito, apprezzato e calorosamente applaudito  a scena aperta i momenti più importanti dello spettacolo, che sarà nei prossimi giorni presentato anche a Sibari nella sala convegni e a Cassano nel Teatro comunale. Merita menzione l'apprezzabilissimo intermezzo musicale del giovane chitarrista Pierluigi Lopez che ha accompagnato le battute iniziali e finali dello spettacolo.

Michele Sanpietro

Image

 

 

 

Fortuna con la F maiuscola
PERSONAGGI E INTERPRETI

GIOVANNI RUOPPOLO Ercole Cimbalo
CRISTINA Clara Serrago
ENRICUCCIO Cosimo De Marti
NOTAIO BAGLIULO Scorza Maurizio
AVVOCATO MANZILLO Cosimo Viscardi
CONCETTA Paola Di Gesù
BARONE SANDRINO Gianfranco Viscardi
DONNA AMALIA Cristina Strigari
DOTTORESSA GERVASI Franca Ambrosio
DON VINCENZO Andrea Scura
ASSUNTA Rosetta Atene
CARMELA Maria Scura
BRIGADIERE Antonio Tocci
PIETRUCCIO Antonio Papasso

TRAMA
Giovanni Ruoppolo è un povero scrivano sposato con Cristina, assieme alla quale ha allevato l'orfano Erricuccio, che non perde occasione di mettersi in mezzo ai guai. Egli è, infatti, il messaggero segreto di una coppia di amanti che si incontrano nel condominio dove risiede, complice l'assenza di un marito geloso e cornuto.
Giunge un avvocato per pagare dei lavori a Giovanni, che digiuna ormai da tempo non avendo i soldi per fare la spesa, e gli propone un patto: centomila lire per legittimare un giovane, facendolo passare per proprio figlio. Giovanni accetta e corre da Cristina per fare la spesa: arriva però un notaio a casa che notifica a Giovanni una grossa eredità a meno di non avere figli legittimi, che come clausola testamentaria risultavano essere gli eredi diretti.
Erricuccio vorrebbe avvisare il patrigno ma, colto dal marito geloso che aveva sorpreso la moglie adultera e ben sapendo che il giovane era suo complice, viene da lui bloccato e, minacciato a colpi di pistola, perde la parola dallo spavento. Non può così fermare il padre che legittima il giovane: quando Erricuccio riacquista la parola, è ormai tardi.
Il giovane nuovo arrivato scopre la verità sull'eredità e decide bene di trattenerla, ma Giovanni, che ha vissuto nella miseria, preferisce costituirsi alle forze dell'ordine per falsa legittimazione, finendo in galera per cinque anni, piuttosto che perdere quella fortuna con la effe maiuscola.

(Le foto sono dell'artista Maurizio Guarino)

< Precedente   Prossimo >