Skip to content

Sibari

Narrow screen resolution Wide screen resolution Increase font size Decrease font size Default font size    Default color brown color green color red color blue color
Advertisement
Vi Trovate: Home arrow Spirito e Fede arrow Vangelo di Domenica 18 Nov.
Skip to content
Vangelo di Domenica 18 Nov. PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
domenica, 18 novembre 2007 07:54

Apocalisse
L'Apocalisse
XXXIII Domenica del Tempo Ordinario

Il Tema del Vangelo di oggi è la fine del mondo. Un avvenimento di cui parliamo poco e quando lo facciamo spesso ci facciamo una risatina a denti stretti e con un brivido che ci corre lungo la schiena. Il commento a questo passo del Vangelo di Luca è affidato oggi a Don Pino Pulcinelli, biblista e curatore di siti internet per la divulgazione e la spiegazione dei passi più difficili delle Sacre Scritture. BUONA DOMENICA.

VANGELO(Lc 21,5-19)
Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, Gesù disse: "Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta". Gli domandarono: "Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?".
Rispose: "Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: ''Sono io'' e: ''Il tempo è prossimo''; non seguiteli. Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine". Poi disse loro: "Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome.
Questo vi darà occasione di render testimonianza. Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime".

Commento:

A che ora è la fine del mondo? 
“A che ora è la fine del mondo?” cantava qualche anno fa Ligabue, con sottile ironia e senza troppa paura per il futuro. Tanti giovani, nelle discoteche e ai suoi concerti, ripetevano il ritornello con fare scanzonato. Era diventato un tormentone negli anni Novanta: in tanti lo cantavano, senza forse capire bene cosa significasse.
I giovani qualche volta magari se la chiedono questa cosa, pongono la domanda con curiosità e sembrano attratti dalla Astrologia e dalle cose che riguardano il futuro. Nel loro gergo, comunque, quando una cosa è bellissima, è “la fine del mondo”.
I più anziani, invece, sono al lato opposto. Si ricordano il Dies irae, la parte più suggestiva della Messa esequiale, in latino. Già il titolo era un programma: quell’ora sarà il “giorno dell’ira”. Una cosa terribile, paurosa.
Nel loro gergo, quando una cosa è catastrofica, è “la fine del mondo”.
Oggi noi ci chiediamo: qual è l’atteggiamento giusto, di fronte alla fine del mondo?
La canzonatura rock o la paura del “Dies irae”?
Probabilmente nessuno dei due, sembra dirci la liturgia odierna.
Si ha la sensazione che, in cinquant’anni, si sia passati da un estremo all’altro e che non si riesca a prendere una giusta misura, su un argomento così importante.
Innanzitutto la Parola di Dio ci dice chiaro che la domanda “A che ora è la fine del mondo?” è una domanda stupida. Non dobbiamo proprio porcela: è una domanda sbagliata, una curiosità inutile. Tempo perso.
Nel Vangelo, il Signore è categorico su questo punto: se  ci verranno a dire che quell’ora è prossima, non dobbiamo nemmeno ascoltarli. “Non seguiteli” dice chiaro e tondo Gesù.
Il quando non va considerato, quindi.Meglio riflettere sul come.

< Precedente   Prossimo >