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Un concerto per una "DEA" PDF Stampa E-mail
Scritto da A.M.Cavallaro   
sabato, 26 gennaio 2013 09:04
ImagePer domani, Domenica 27 gennaio a Taranto è stato organizzato dall'Associazione Musicale “Cultura et Musica Giovanni Paisiello”, artisticamente diretta dal M° Giuseppe Di Nucci, il concerto dedicato ad una divinità femminile nota  in Irpinia,  “Il canto di Mefite, un flauto all’Opera”: attraverso l’esecuzione di Fantasie dedicate alla valorizzazione della figura della donna nel repertorio lirico, il programma musicale esalta i personaggi femminili nel Melodramma, le immortali protagoniste delle opere liriche che hanno commosso ed esaltato le platee di tutti i tempi nei teatri più prestigiosi al mondo: donne passionali, capaci di gesti estremi e di estreme rinunce, che mettono in gioco il proprio destino e rivelano gli anfratti più intimi della loro anima attraverso la magia della musica. Ma chi era Mefite?   “Esiste nell'Italia centrale un luogo ai piedi di alte montagne / conosciuto e famoso dovunque, / la valle d'Ansanto... / Qui un orrendo speco e gli spiragli di Dite / vengono mostrati, e una vasta voragine dove inizia l'Acheronte / che spalanca le fauci pestifere."

Virgilio nell' Eneide descrive così la Valle d’Ansanto, territorio dell’Alta Irpinia ove da secoli persiste un concentrato di folclore, di tradizioni millenarie, di itinerari d’arte e  d'archeologia. Qui, dove misticismo, religiosità, leggenda, storia e riti pagani si fondono assieme ad una scenografia ambientale di grandissima suggestione, gli antichi Hirpini eressero un santuario per il culto della dea Mefite, divinità italica legata alle acque, invocata per la fertilità dei campi e per la fecondità femminile. La dea Mefitis, “colei che sta nel mezzo”, colei alla quale veniva attribuito il potere di presiedere al passaggio tra il mondo degli umani e quello degli dei, è presente anche in altre aree della penisola italica, a Cremona, nei dintorni di Lodi e a Roma dove, sull'Esquilino, si trovavano un tempio ed un sacro boschetto a lei dedicati.
"I luoghi di culto di Mefite sono situati quasi sempre in un ambiente caratterizzato dalla presenza di acque fluviali o lacustri. È stato ipotizzato che, da divinità legata alle acque e alle sorgenti in generale, dopo la romanizzazione dell'Italia sia stata connessa maggiormente e poi esclusivamente alle esalazioni emanate da mofete e da acque sulfuree o corrotte come quelle stagnanti, che essa doveva impedire, o comunque a luoghi contrassegnati da fenomeni vulcanici.
Un aspetto non ancora indagato è l'eventuale rapporto tra questo culto e un rito di transizione quale la transumanza, che costituiva il passaggio delle greggi ai nuovi pascoli stagionali. Questa ipotesi è rafforzata dal fatto che a ridosso dei percorsi tratturali erano presenti antiche aree sacre dedicate alla Mefite" (da Wikipedia)

ImageIl concerto si terrà presso la sala del Wine Art Gallery in via Federico Di Palma, 118 con ingresso in sala ore 18.30, inizio concerto alle ore 19.00 precise, con il concerto del flautista Alessandro Crosta e della pianista Nadia Testa, che eseguiranno :

J. Andersen: Divertimento su Lucia di Lammermoor di G. Donizetti

S. Alassio: Capriccio su La Bohème di G. Puccini

S. Alassio: Divertimento su Tosca di G. Puccini

W. Popp: Konzert – Waltz su La Traviata di G. Verdi

J. Offenbach : Souvenir de réveillon – Galop per ottavino e pianoforte

F. Borne: Fantasia su Carmen di G. Bizet

Il costo previsto per i biglietti ingresso la sera di ciascun concerto è di  € 8.00 a persona.
I bambini fino a 10 anni di età potranno usufruire di un prezzo speciale di € 1,00 a concerto, tariffa “simbolica” nata appunto per divulgare la musica classica anche tra gli appassionati e gli studenti più piccoli.
Ai nostri amici di Taranto e dintorni auguriamo Buon Ascolto. Peccato non esserci.

Antonio MIchele Cavallaro

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