"Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a se stesse senza provare meraviglia." "E gli uomini se ne vanno a contemplare le vette delle montagne, i flutti vasti del mare, le ampie correnti dei fiumi, l'immensità dell'oceano, il corso degli astri, e non pensano a sé stessi." "Gli uomini privi di speranza, quanto meno badano ai propri peccati, tanto più si occupano di quelli altrui. Infatti cercano non che cosa correggere, ma che cosa biasimare. E siccome non possono scusare se stessi, sono pronti ad accusare gli altri." Con queste tre frasi di Sant'Agostino, sulle quali tutti dovremmo meditare, vogliamo porgere i nostri più fervidi AUGURI per il nuovo anno che nasce a tutti i nostri affezionati visitatori. In questi giorni di festa, molti sono presi dalla fibrillazione del viaggio a tutti i costi: comunque e dovunque. Oggi il viaggiare è diventata quasi una frenesia, per lo più si tratta poi di viaggi di pochi giorni in località anche molto lontane, dai quali si torna, quasi sempre, senza un vero e proprio arricchimento di se stessi.
 I SETTE SAVI Da Chilone a Socrate, a Platone, i grandi filosofi greci hanno per secoli posto "la" domanda essenziale "conosci te stesso?". Sull'ingresso dell'oracolo di Delfi la scritta: "Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l'universo e gli Dei", esortava, coloro che andavano lì speranzosi di conoscere il proprio futuro, a riflettere bene sui propri comportamenti e sul proprio vissuto, prima di chiedere cosa poteva capitar loro nel futuro. Il personaggio dell'ULISSE del grande scrittore irlandese James Joyce, l'ebreo Leopold Bloom, in un solo giorno compie un viaggio nel proprio io che gli permette di scavare profondamente nella propria essenza di uomo senza spostarsi dalla sua città. Tutto ciò per raccomandarvi di affrontare il nuovo anno con rinnovata volontà senza disperdere tesori di energie fisiche ed emotive in ricerche vane di piaceri effimeri, senza perdere assolutamente la speranza come recita la terza frase, citata all'inizio di questa nota, del grande Santo e filosofo Agostino. Sperare quindi che il nuovo anno sia migliore, guardando bene in noi stessi, cercando di riconoscere e modificare i nostri comportamenti più biasimevoli e guardando le pecche degli altri con maggiore pazienza e comprensione.
BUON 2013. |