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Il TAR dà torto a Papasso e Gallo gongola PDF Stampa E-mail
Scritto da A.M.Cavallaro   
venerd́, 20 luglio 2012 18:27
ImageC.v.d.  La fatidica frase che si usava alla fine della spiegazione di un teorema matematico o geometrico cade proprio a fagiolo: “Come Volevasi  Dimostrare” Il TAR della Calabria ha dato torto ai presentatori del ricorso contro  la decisione dell’ufficio Elettorale che non aveva riconosciuto il premio di maggioranza al sindaco eletto Giovanni Papasso.  La legge, del resto, parla e parlava  chiaro, il premio di maggioranza sarebbe stato assegnato al sindaco eletto se le liste dell’avversario, nel primo turno, non avessero superato il 50% dei voti, ma, come tutti sappiamo, ciò non è stato perché le liste della coalizione del centro-destra hanno abbondantemente superato il 50%.  L’ex-sindaco on. Gianluca Gallo immediatamente ha gridato ai quattro venti che Papasso e i suoi seguaci sono stati sbugiardati e che i “poveri” elettori di Cassano sono stati presi in giro proprio dalle “balle”  del centro-sinistra.(in coda la sentenza del TAR)

Secondo noi farebbe meglio invece a riflettere con maggiore serenità di giudizio sui risultati elettorali che hanno definitivamente condannato proprio lui e le sue scelte, non accettando il suo candidato a sindaco, non si spiega diversamente anche la sua personale debacle nella lista dell’UDC, dove è stato abbondantemente superato da un giovanotto, simpatico certamente, ma che non aveva il suo “carisma”  politico.  Dire ora che i cittadini di Cassano hanno bevuto delle bugie è come affermare che sono stati talmente sciocchi da credere a tutto ciò che veniva loro raccontato in campagna elettorale; grazie onorevole Gallo per averci  indirettamente definiti “stupidi”  (nel novero ci siamo anche noi che abbiamo votato per  Gianni Papasso),  alcuni sono stati certamente “poco attenti” nel votare al primo turno gli amici e parenti delle liste del centro-destra, quando già avevano deciso di votare per Papasso nel secondo, neanche pensando ai problemi dell’anatra zoppa, ma sicuramente convinti di volere un cambiamento dopo anni della sua monotona, verticistica e molto personale amministrazione della cosa pubblica.

Secondo noi il ricorso al TAR non andava presentato, ma ognuno è libero di scegliere, di decidere e di farsi consigliare (male) come  desidera.  Eravamo e siamo del parere che è molto interessante avere a Cassano un governo cittadino di tal fatta, dove necessariamente nessuno può prevaricare, bisogna “filare dritto” nell’interesse esclusivo del popolo,  si deve giocare a carte scoperte, vincerà chi porterà avanti un progetto politico chiaro per il bene della collettività, se i membri della  maggioranza consiliare (centro-destra) non sono d’accordo e hanno  gli attributi per farlo, che si dimettano in blocco, hanno la possibilità di farlo. Intanto invitiamo il sindaco Gianni Papasso di non perdere ulteriore tempo e “danaro” in ulteriori sfide legali e continui nell’azione amministrativa così ben iniziata ……. “ai posteri l’ardua sentenza” … e non al Consiglio di Stato.

Gruppo spontaneo 

"indipendenti di Sinistra"

il coordinatore

Antonio Michele Cavallaro

(cliccare quì per la sentenza del TAR)

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