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a proposito di tribunali da chiudere PDF Stampa E-mail
Scritto da C.Paduano   
mercoledý, 11 luglio 2012 06:55
ImageIN NOME … DELLA SPENDING REVIEW - In Calabria - come in altre parti d’Italia - numerosi uffici giudiziari rischiano di essere soppressi al fine di contenere la spesa pubblica in materia di giustizia.
La soppressione o la permanenza di un ufficio giudiziario - soprattutto in un territorio come quello calabrese - non è, però, questione da affrontare solo nell’ottica della razionalizzazione della spesa.
L’esistenza di un Tribunale in un determinato territorio è, infatti, una questione di democrazia, è la dimostrazione concreta che, in quel luogo, lo Stato è presente e garantisce la tutela dei diritti dell’individuo, in quanto essere umano e cittadino. La soppressione di un Tribunale è, per converso, il segnale che lo Stato - già incapace di soddisfare, in tempi ragionevoli, la domanda di giustizia - cancella finanche i simboli del potere giudiziario, arretra e sguarnisce i territori dei necessari presidi di legalità.

In terra di ’ndrangheta, poi, la revisione della geografia giudiziaria nel segno della spending review rischia di favorire una tra le più potenti consorterie criminali del mondo, la cui pericolosità - nonostante i colpi messi a segno dallo Stato - è confermata, in queste ultime ore, dalla rivelazione che a Reggio Calabria sarebbe già giunto l’esplosivo da utilizzare per un attentato al magistrato Nicola Gratteri!
Alla luce di tali considerazioni, il Sindacato Avvocati Calabria paventa il rischio che la soppressione degli uffici giudiziari – intesa come il segnale della abdicazione dello Stato dai propri doveri verso i cittadini in nome delle esigenze di bilancio - comporti il definitivo tracollo del sistema giudiziario - già duramente provato dalle  recenti riforme prive di organicità e di efficacia – penalizzando (oltre che i lavoratori del comparto della giustizia e gli avvocati), soprattutto ed ancora, i cittadini, per i quali l’accesso alla giustizia – reso più difficoltoso, in poco più di un anno, dall’introduzione dell’istituto della mediazione e dall’aumento del contributo unificato ovvero dalla sua estensione a materie che in passato ne erano giustamente esenti – diventerà anche una questione di … geografia!

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l'avv. Carlo Paduano
E’ per questi motivi che il Sindacato Avvocati Calabria, a differenza dei politici nazionali (subalterni alle proprie personali aspirazioni ed alla finanziarizzazione della democrazia) e locali (soggetti unicamente alla logica ed alle dinamiche, imbarazzanti e limitate, dei collegi elettorali di appartenenza), non salirà su questo o quel campanile, ma è e sarà  vicino alle popolazioni di tutti i Tribunali a rischio di soppressione, ai lavoratori che vi prestano servizio ed agli avvocati che vi svolgono la propria attività ed assicurerà, in occasione di presidi e manifestazioni pubbliche, la partecipazione dei propri iscritti e dei propri vertici al fianco di quanti - cittadini, operatori, autorità – intenderanno far sentire la propria voce a difesa della giustizia e della legalità.
In tale ottica è stato organizzato un sit-in, a tempo indeterminato, dal locale sindacato di Castrovillari, coordinato dal Collega Malomo e a supporto il Sindacato regionale parteciperà sia all’Assemblea degli iscritti del Foro del Pollino venerdì 15 p.v. che al Consiglio comunale aperto domenica 17, con soluzioni concrete,per passare dalla protesta alla proposta.

SINDACATO AVVOCATI CALABRIA

Il Segretario Regionale
Carlo Paduano

Segreteria Regionale
87036 Rende Via Adige 16
Tel. Fax 0984/465406

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