Skip to content

Sibari

Narrow screen resolution Wide screen resolution Increase font size Decrease font size Default font size    Default color brown color green color red color blue color
Advertisement
Vi Trovate: Home arrow l'Opinione arrow Un'opinione di Filiberto di Savoja
Skip to content
Un'opinione di Filiberto di Savoja PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedý, 11 ottobre 2007 21:16
"La vera antipolitica non è nelle piazze ma nei palazzi"

Con questo titolo è apparso un articolo su "Libero"  del 27 settembre scorso a firma Emanuele Filiberto di Savoja. Siamo rimasti colpiti da alcune sue prese di posizione nei confronti della politica che, in questo momento, sta toccando veramente il fondo. Ve lo proponiamo senza commentarlo oltre, ci piacerebbe, però che i nostri visitatori ci facessero conoscere la loro opinione in merito al modo di far politica di tanti personaggi che, purtroppo, decidono anche il nostro destino. Naturalmente sono ben accetti i vostri pensieri sullo scritto del nostro principe.

Ammetto, da qualche settimana sono pervaso da sentimenti misti tra l’imbarazzato e l’arrabbiato. Non c’è giornata in cui non si parli di “novità” nel mondo politico in continuo ed inarrestabile fermento, ma si tratta veramente di novità? Partiamo dal più gettonato tormentone di questo settembre: Beppe Grillo. Persona intelligente, certamente preparata, divenuto d’un tratto il simbolo dell’anti politica: arriva, prende una parolaccia e la trasforma nel “cartello dell’antipolitica” riempiendo le piazze, raccogliendo firme, e terrorizzando l’intera classe politica e dirigente del Paese che, in un modo o nell’altro, pare debba rendergli conto di ciò che accade. Ma è veramente Grillo l’antipolitica? Non si tratta forse di una riscoperta della Politica vera? Quella fatta dalla gente e dalle piazze? Non è forse il caso di cambiare il punto di vista ed ammettere senza tante remore che l’antipolitica è quella che oramai ci governa e la politica è quella fatta dai cittadini che riempiono le piazze? Io credo di sì. Non entro nel merito delle proposte di Beppe Grillo perché le trovo propagandistiche e prive di un vero ed articolato progetto, tuttavia mi preme prendere l’esempio del comico genovese per far comprendere lo stato delle cose. Siamo veramente in una situazione incresciosa, a dir poco imbarazzante. Chi trascorre molti giorni al mese all’estero, come il sottoscritto,  si rende conto di quale danno sia per tutti noi italiani la crisi politica del Paese, non tanto per il profondo malcontento popolare che è sfociato in una forma molto grave di intolleranza verso la classe dirigente, ma soprattutto per le derive che sta prendendo che ricordano una farsa da un lato e un abbozzo di rivoluzione dall’altro. Analizziamo quindi i fatti in tutta la loro schizofrenia: a destra c’è una bella signora di provincia, brava imprenditrice, che fonda in pochi mesi i Circoli della Libertà andando a pestare i calli agli ottimi Circoli di Marcello Dell’Utri, questo progetto appare chiaramente frutto del genio politico e propagandistico di Silvio Berlusconi che, per ovvie ragioni, cerca di creare un nuovo bacino da affiancare o sostituire a Forza Italia. Nonostante questi Circoli della Libertà siano più virtuali che virtuosi d’un tratto viene proclamata la nascita del Partito della Libertà. Ai meno attenti sembra che il sogno del partito unico di centro destra si stia realizzando. Nulla di più sbagliato! Non fa neppure in tempo ad essere approfondita la notizia, se di notizia si parla, che subito s’innalzano i cori, anzi le urla da stadio, di tutti i dirigenti dei partiti della Casa delle Libertà! E Berlusconi che fa? Prima abbozza, poi conferma, poi ritratta e prende le distanze dando uno “stop” alla Brambilla che a sua volta dice “faccio tutto da sola e decido io quando e come fermarmi o proseguire”. La creatura si ribella al creatore? Non so, ma andiamo avanti e scopriamo che Tremonti, uno dei migliori dirigenti di Forza Italia,  è deluso, e ne ha tutte le ragioni. Bondi si arrabbia, Fini se la ride, Bossi rilancia la “Padania libera” e Casini fa “centro” con le “derive” della sinistra. In tutto questo pasticcio all’italiana si fa avanti, come uno schiacciasassi, Beppe Grillo che negli ultimi anni non ha certo perso tempo, anzi, si è fatto portavoce di tante incresciose ingiustizie ambientali, economiche e sociali che attanagliano il Paese. Insomma, non è nato ieri. A sinistra prima lo osannano, lo adulano, lo lisciano come un gattone portafortuna, o meglio “portavoti”, e poi lo mollano dall’oggi al domani, e perché? Chiaro, inizia ad essere pericoloso perché vuole lanciare un vero movimento degli scontenti con proprie liste alle elezioni.  Ma veramente gli italiani si meritano tutto questo? Veramente non siamo in grado di spazzare via tutto questo disordine per fare spazio a qualcosa di nuovo, di pulito, di autenticamente degno del nostro Paese e di coloro che lo abitano e che con sacrificio costruiscono il suo futuro? Veramente non possiamo voltar pagina e costruire un’Italia giusta, equa, ordinata con un progetto per i nostri giovani e con delle certezze per chi giovane non lo è più? Credetemi, cari amici, non possiamo più stare alla finestra. Chi è stanco di questa assordante politica fatta di parolacce, arrivismo personale,  e prese in giro deve rimboccarsi le maniche! Le istanze degli italiani non possono rimanere inascoltate e non possono essere strumentalizzate stravolgendo il senso stesso della democrazia e del sistema. E’ ora di fare ordine e pulizia in casa nostra! È necessaria una nuova classe politica e dirigente che provenga dalla società civile e lavoratrice e che si riunisca coraggiosamente in una nuova formazione politica. Un nuovo movimento degno non solo di rappresentare gli italiani, ma soprattutto in grado di ridare la credibilità perduta e la fiducia nel futuro che non può essere più affidato ad avventurieri di ogni sorta e a politicanti riciclati.
< Precedente   Prossimo >