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Le radici cristiane dell'Europa PDF Stampa E-mail
Scritto da V.Bertolone   
mercoledý, 25 aprile 2012 07:38
ImageIn Europa sono le radici della civiltà comune patrimonio dello spirito - «L'origine cristiana dell'Europa è un'evidenza storica. Se l'Europa ignora le sue radici cristiane cesserà d'essere una civiltà e diventerà solo un mercato». L'aforisma del filosofo francese André Comte-Sponville richiama l'attenzione sulle ore importanti che Catanzaro sta vivendo: meta della visita del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, insignito dall'università Magna Graecia della laurea honoris causa in giurisprudenza, la città è stata proiettata al centro del proscenio culturale continentale dall'importanza del convegno sul futuro dell'Europa unita, al quale lo stesso cardinale Bertone ha offerto il suo documentatissimo ed illuminante contributo, non limitato, peraltro, al punto di vista ecclesiale.
Il tema, per le sue implicazioni pratiche come per l'ampiezza dei contenuti correlati, richiama una questione imprescindibile: l'Europa, realtà che fino a ieri sembrava distante, è invece quanto mai vicina e destinata a primeggiare sempre più. Ogni Paese ne rappresenta una porzione, quasi fosse la piccola tessera del più grande mosaico che grandi pensatori e politici, su tutti Adenauer, Schuman, De Gasperi e Spinelli, hanno faticosamente costruito su storia, valori e cultura comuni, ivi inclusa la religione cristiana che in questi ultimi tempi è andata perdendo consistenza e fascino, messa in ombra da un laicismo imperante.
Oggi l'Europa è unita, ma il suo limite e la sua bellezza sono quelli di essere come una tela multicolore che ciascuna nazione pone nel suo spazio a suo modo, con genialità e originalità. Eppure, l'Europa dei padri, quella basata sul cristianesimo, è ancora la sola capace di entusiasmare e tenere insieme popoli diversi. Ospite del Parlamento tedesco, papa Benedetto XVI ha ricordato che «sulla base della convinzione circa l'esistenza di un Dio creatore sono state sviluppate l'idea dei diritti umani, l'idea dell'uguaglianza di tutti gli uomini davanti alla legge, la conoscenza dell'inviolabilità della dignità umana in ogni singola persona e la consapevolezza della responsabilità degli uomini per il loro agire».
Questa verità dovrebbe essere sempre presente a quanti imputano al cristianesimo di essere causa di arretramento culturale e sociale, mentre esso è stato il tronco dal quale sono germogliati i valori decisivi per il progresso: la dignità di ogni essere umano ed i suoi diritti, l'uguaglianza di fronte alla legge,la responsabilità personale. Tutti insieme pietre angolari per l'edificazione di una società non predatoria bensì civile, non sottomessa alla legge del più forte bensì a misura d'uomo.
La dimensione autentica dell'Europa, insomma, non è lo spazio, ma il tempo, la storia, la tradizione, il passato. Segni di una civiltà che appartiene al patrimonio invisibile dello spirito, patria comune del mondo intero che nel nome di Cristo ricongiunge tutti e tutto.
+ Vincenzo Bertolone
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