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Sibari

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Lettera aperta ai politici di buona volontÓ PDF Stampa E-mail
Scritto da A.M.Cavallaro   
lunedý, 27 giugno 2011 08:09

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Una spiaggia della Sibaritide
Il federalismo fiscale municipale ha dato la possibilità ai comuni di istituire nuovi tributi prevedendo tra l’altro di ripescare la vecchia imposta di soggiorno. Trascorso il termine entro il quale l’autorità di governo avrebbe dovuto emanare il regolamento di applicazione della nuova imposta, alcuni comuni si sono affrettati ad introdurre questa nuova tassa, primo fra tutti il comune di Cassano Ionio, che ha approvato un regolamento che fa acqua da tutte le parti. Anzitutto l’esosità della tariffa: si arriva a prevedere addirittura 2,50 euro per ogni notte di soggiorno e non si prevedono limiti temporali, nel senso che se un turista dovesse soggiornare per trenta giorni presso una qualsivoglia struttura alberghiera sarebbe costretto a pagare ben 75 Euro.   (In coda l’articolo della Gazzetta sull’argomento)

Ci saremmo aspettati   da un’amministrazione che si ispira alle teorie di Casini, che privilegia il cosiddetto quoziente familiare, avrebbe tenuto conto delle famiglie prevedendo l’esenzione, così come avviene in tutti i comuni che hanno applicato l’imposta, per i bambini da 0 a 12 anni. In teoria nel comune di Cassano dovrebbe pagare anche un neonato di un giorno.      

Non si prevedono esenzioni soggettive anche se la legge istitutiva dell’imposta lascia ampi margini discrezionali ai comuni. Vorrei fare solo un esempio, Cassano è un comune termale, chiudere gli occhi dinanzi alla struttura termale significa contribuire ad affossare quelle poche realtà che potrebbero costituire il volano di sviluppo del centro storico che langue in un endemico abbandono. Se dovesse soggiornare nell’albergo delle Terme un cliente per il quale il medico ha diagnosticato la necessità di cure termali sarebbe costretto a corrispondere l’imposta per tutta la durata della cura. Ci si è dimenticati cha la struttura termale è presieduta dallo stesso vicesindaco, che approvando il regolamento e addirittura difendendolo, non si è fatto carico di garantire per la struttura alberghiera un’esenzione a favore degli utenti che godono di facilitazioni da parte dell’ASL.

Il comune di Cassano ha ritenuto di applicare subito con immediatezza il nuovo tributo ignorando le modalità di vendita dei pacchetti turistici ed è un fatto grave perché Sibari non è un centro d’affari dove i clienti si recano senza acquistare in anticipo i soggiorni, ma è sede di più villaggi turistici legati al meccanismo della vendita dei pacchetti di soggiorno attraverso i T.O. in questo modo sono state create serie difficoltà interpretative per gli stessi gestori in quanto il comune redigendo il regolamento, avrebbe dovuto chiarire la portata delle responsabilità tributarie del gestore.

Cosa è accaduto nei comuni limitrofi? Un esempio di correttezza, ma soprattutto di conoscenza delle problematiche commerciali del turismo ci viene dal comune di Rossano. Un comune che da tempo (anche con le passate amministrazioni) ha una seria politica di sviluppo del turismo puntando anche sull’elemento culturale, ha previsto, anzitutto, che l’entrata in vigore dell’imposta decorra dal 1° gennaio 2012. Le tariffe previste sono ragionevolissime, vanno da 0.50 a 1,50 Euro, tariffe applicate, tra l’altro, solo per i primi 5 giorni di soggiorno e si prevedono anche altre esenzioni per i bambini e per gli over 65.

Sulla base di quanto avvenuto in quasi tutti i comuni sarebbe ragionevole che il consiglio comunale di Cassano modificasse immediatamente il regolamento prevedendo:

*  Riduzione della tariffa, non oltre  € 1,5, in considerazione del fatto che i villaggi per essere competitivi devono applicare tariffe molto basse.

*  Limite temporale di 5 giorni, per evitare che i campeggi siano posti definitivamente fuori mercato.

*  Un’esenzione particolare per i soggiornanti termali.

*  Sospensione dell’applicazione e rinvio al gennaio del 2012.

Un discorso a parte merita la destinazione dell’imposta, come previsto nella legge.

Mi permetto di fare una proposta che rispetta lo spirito voluto dal legislatore.

L’imposta non può essere applicata da un solo comune perché il turismo investe l’intero territorio nella sua interezza e quindi è necessario un discorso omogeneo che dovrebbe riguardare tutti i comuni della Sibaritide dove sono presenti strutture alberghiere..

La destinazione dell’imposta dovrebbe essere decisa da un organismo inter-comunale per garantire una politica omogenea in tutto il territorio. In questo contesto una spinta decisiva potrebbe venire dall’applicazione dell’imposta per la realizzazione del nuovo aeroporto.

La nuova struttura aeroportuale non trova difficoltà nell’acquisizione dei fondi per realizzarla ma trova difficoltà sul piano gestionale, perché si ritiene che nei primi 10 anni di attività i costi di gestione non sarebbero coperti dalle tasse aeroportuali. Ebbene destinare 1 Euro di tutte le presenze turistiche che si realizzano in tutta la Sibaritide  alla gestione del futuro aeroporto, sarebbe una prova di serietà da parte di tutte le amministrazioni locali e farebbe giustizia di tutte le chiacchiere sull’anti-economicità della struttura.

Per realizzare questo obiettivo inviterei il presidente della provincia Oliverio e il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Gaglioti, a promuovere un incontro a breve termine con gli amministratori locali per legare l’imposizione della tassa di soggiorno al futuro aeroporto.

Sono più che mai convinto, ma lo dico da anni, che il territorio della Sibaritide potrà vedere il suo decollo definitivo solo attraverso la cooperazione stretta tra tutti i comuni del comprensorio tesi verso un unico obiettivo; il progetto aeroportuale è l’occasione giusta per fare piazza pulita di campanilismi sciocchi che possono portare solo vantaggi effimeri e comunque di breve durata, la struttura ipotizzata porterebbe vantaggi certi a tutti e l’affermare di voler destinare alla sua gestione una parte, anche piccola, della tassa di soggiorno, significherebbe dare forza maggiore alle parole o alle semplici dichiarazioni d’intenti.

Antonio Michele Cavallaro - Operatore Turistico

 

 

Image«I proventi dell'imposta di soggiorno dirottiamoli alla gestione aeroporto» Un coordinamento intercomunale può decidere sull'investimento

L'aeroporto di Sibari? Finanziamolo con i proventi dell'imposta di soggiorno.

A lanciare la proposta, un gruppo di operatori turistici capitanato dal tour operator Tonino Cavallaro. Che in una lettera aperta indirizzata «ai politici di buona volontà» suggerisce di dirottare sullo scalo sibarita gli introiti che i Municipi ionici (in primis quello di Cassano, ma anche quello di Rossano e Villapiana e, probabilmente, tanti altri) contano di incassare con l'introduzione della tassa di scopo turistica.

«A differenza dei Comuni limitrofi, quella approvata da Cassano – è la premessa – fa acqua da tutte le parti, perché esosa, perché temporalmente non circoscritta e perché applicabile anche ai neonati: un paradosso, per chi, al fianco di Casini, chiede il riconoscimento del quoziente familiare. Così si rischia il tracollo, e non solo per chi lavora lungo la costa, ma pure per le Terme Sibarite, il cui presidente, da vicesindaco, non ha avuto nemmeno l'accortezza di far esentare dal pagamento quanti alle Terme si recano a spese dell'Asl». Prosegue Cavallaro: «Ci auguriamo che ragionevolmente il Comune di Cassano proceda ad una riduzione delle tariffe, alla previsione di un limite temporale, all'esenzione per i soggiornanti alle terme, all'applicazione della tassa a partire dal 2012». Arriva quindi l'idea: «In un'ottica di sviluppo territoriale, occorrerebbe istituire un coordinamento intercomunale che decida in quale direzione investire i proventi dell'imposta. Al riguardo, suggerisco di puntare sull'aeroporto. Non sulla realizzazione, che gode dei necessari finanziamenti, bensì sulla gestione, che si ritiene sarebbe in perdita nei primi 10 anni di esercizio: destinare a ciò 1 euro per ciascuna delle presenze turistiche nella Sibaritide sarebbe una prova di serietà e farebbe giustizia di tante chiacchiere. Inviterei il presidente della Provincia e quello della Camera di commercio a promuovere un incontro con gli amministratori locali per legare l'imposizione della tassa di soggiorno al futuro aeroporto. Solo così si darebbe forza alle semplici dichiarazioni d'intenti».

Proposta sottilmente provocatoria, nei fatti superflua se solo si traducessero in concretezza gli impegni istituzionali già assunti, rispettivamente, nel 2007 dalla Regione (con lo stanziamento di 5 milioni); di recente dalla Provincia (che ha garantito 20 milioni); dalla Camera di commercio (che dal 2008 si dice pronta, insieme al Distretto agroalimentare di Sibari, ad aprire i cordoni della borsa per cogestire la struttura). E, dulcis in fundo, se qualcuno chiarisse che fine abbia fatto "AerSibari", società di gestione nata nel 2002 proprio su iniziativa della Provincia e che, ad oggi, risulta ancora molto vegeta, poco viva. - Gianpaolo Iacobini

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