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Sibari

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Stato di calamitÓ per l'agricoltura sibarita PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedý, 16 agosto 2007 10:18
Il caldo di questa estate 2007 è stato altamente deleterio per le colture di tutta la piana di Sibari, il Comune di Cassano ne è stato colpito gravemente anche per la non perfetta distribuzione dell’acqua d’irrigazione da parte del Consorzio di Bonifica. L’inverno era stato particolarmente piovoso colpendo le coltivazioni di pesco in particolare.L’ente comunale ha pensato bene di chiedere lo stato di calamità. Gianpaolo Iacobini, con la solita precisione, ci comunica l’azione del Comune.

Nel bel mezzo d’un’estate segnata da temperature roventi e scarse piogge, con gli agricoltori già sul sentiero di guerra per ottenere provvidenze riparatrici dei danni cagionati dal clima africano, l’amministrazione comunale bussa alle porte della Regione per chiedere l’inserimento del Comune di Cassano nell’elenco di quelli colpiti da avversità metereologiche nel corso del passato inverno. <<L’ultima stagione invernale – sottolinea il governo civico nella delibera di recente adottata – è stata caratterizzata da siccità e alte temperature, seguite da frequenti piogge nel periodo di fioritura, e da un ritorno dell’alta pressione con temperatura al di fuori della norma stagionale, con conseguenti danni al comparto agricolo>>. Rimarcata l’importanza del settore agricolo per l’economia dell’intera Sibaritide, l’amministrazione comunale ha poi formalizzato la richiesta di <<necessari ed urgenti provvedimenti a sostegno di un’economia di settore ormai in ginocchio, in quanto colpita già negli anni precedenti da condizioni climatiche avverse e da un mercato dei prezzi al ribasso>>. L’atto deliberativo approvato dalla giunta municipale si chiude con la richiesta alla Regione di voler procedere al riconoscimento ed alla dichiarazione dello stato di calamità naturale.

Gazzetta del Sud -. Gianpaolo Iacobini
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