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Primo stop per il PDL a MIlano PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
martedý, 17 maggio 2011 14:18
ImageLe elezioni comunali e provinciali svoltesi tra domenica e lunedi' hanno scatenato un piccolo terremoto politico, soprattutto sull'onda del clamoroso risultato di Milano. Qui di seguito, i risultati definitivi del primo turno delle elezioni a Milano, solo i candidati e le liste che hanno ottenuto almeno l'1% sono indicati. Nella corsa alla carica di sindaco: Giuliano Pisapia (48,04%), Letizia Moratti (41,58%), Manfredi Palmeri (5,54%), Mattia Calise 3,22%. Le liste di partito: PDL (28,74%), PD (28,63%), Lega Nord (9,63%), Sinistra Ecologia Libertà (4,70%), Lista civica Milano Civica Pisapia (3,86%), Movimento 5 Stelle (3,43%), Federazione della sinistra (3,10%), Lista civica Nuovo Polo per Milano con Palmeri (2,68%), IDV (2,54%), Lista civica Milano al Centro con Letizia Moratti (2,43%), UDC (1,89%), Lista Bonino-Pannella (1,71%), Verdi ecologisti (1,37%), Lista civica Milly Moratti per Pisapia (1,33%). La somma delle liste collegate a Pisapia hanno ottenuto il 47,22%, mentre quelle collegate alla Moratti si sono fermate al 43,2% e quelle in appoggio a Palmeri (Terzo Polo) il 4,57%. Il Movimento 5 Stelle che correva da solo è al 3,43%. Le liste collegate agli altri candidati hanno ottenuto complessivamente l'1,41%. Il grande interrogativo che agita il giorno-dopo, è se Letizia Moratti abbia qualche possibilità di vincere al ballottaggio. I pronostici a lei piu' favorevoli sono quelli che partono dai voti di lista della coalizione che l'ha sostenuta con un 1,62% in piu' dei suoi voti personali (voto disgiunto sfavorevole). A quel 43,2%, i piu' arditi aggiungono il 4,57% ottenuoto dal Terzo Polo nella supposizione che al ballottaggio tutti gli elettori di UDC e FLI votino e scelgano la Moratti. Si arriva cosi' al 47,77%. Si possono poi aggiungere i voti ottenuti dalle liste di Forza Nuova, Lega Padana Lombarda, Lista Civica per il Federalismo, Lista civica la Tua Milano e Partito dei pensionati: totale 1,35%. Ed arriviamo al 49,12%. Sempre sotto il 50%. Per Pisapia i calcoli sono molto piu' semplici. Il dato di partenza peggiore è quello della somma delle liste, ipotizzando che abbia ricevuto un voto disgiunto favorevole da parte di elettori di centrodestra che al ballottaggio sosterranno invece la Moratti: 47,22%.  Con i voti degli elettori del Movimento 5 Stelle, Pisapia sfiorerebbe comunque il 51%.
Numeri alla mano, ed anche immaginando gli scenari piu' estremi favorevoli alla Moratti, Pisapia prevarrebbe comunque al ballottaggio. Ma i numeri non bastano. Gli elettori non sono pedine che i partiti possono muovere a loro piacimento, non necessariamente un elettore del Terzo Polo o del Movimento 5 Stelle andrà a votare al ballottaggio, e non necessariamente lo farà secondo linee prevedibili a tavolino. Buona parte degli elettori delle liste collegate a candidati sconfitti, semplicemente non andranno a votare. In altri prevarrà non tanto la presunta appartenenza politica quanto un ragionamento sulle qualifiche e le capacità dei candidati sindaco.
E certamente, la macchina da guerra di Letizia Moratti farà di tutto, nelle prossime due settimane, per conquistare nuovi consensi o alienarli da Pisapia. Saranno probabilmente due settimane di fango, con campagne mediatiche diffamatorie verso Pisapia, dove i colpi bassi saranno la regola e dove il centrodestra cercherà di usare le peggiori paure dell'elettorato per non perdere il controllo del capoluogo lombardo. Già si possono immaginare gli slogan in materia di immigrazione, la comica autoproclamazione di moderazione da parte del centrodestra e le accuse di estremismo a Pisapia. Spetterà ai milanesi decidere se farsi nuovamente ingannare dal populismo estremista di PDL-Lega o scegliere la strada di una Milano diversa e forse piu' capace di affrontare i tantissimi problemi che la tormentano.

Rosario Mastrosimone
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