Skip to content

Sibari

Narrow screen resolution Wide screen resolution Increase font size Decrease font size Default font size    Default color brown color green color red color blue color
Advertisement
Vi Trovate: Home arrow l'Opinione arrow "Largo ai giovani" solo a chiacchiere
Skip to content
"Largo ai giovani" solo a chiacchiere PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
domenica, 26 dicembre 2010 19:18
Magarò
l'on.Salvatore Magarò
L'eco provocata dall'approvazione dell'iniquo emendamento presentato da Adamo e soci e approvato in consiglio regionale, non si è affatto spenta, l'on.Magarò, consigliere regionale del PDL , non ci sta e il suo pensiero viene esplicitato con una lettera aperta dura e particolareggiata, che vi offriamo nella seconda parte. Il nostro sindaco e onorevole Gianluca Gallo alla domanda: "Perchè non si dimette?"- ha risposto di aver lasciato decidere per lui i membri del direttivo del suo partito e per non influenzarli si è addirittura allontanto. L'atteggiamento, di primo acchito, potrebbe sembrare altamente democratico e liberale, ma così non è, non si può lasciare ad altri una decisione che ha carattere molto personale e che solo chi è coinvolto può prendere con pacatezza e grande senso di democrazia. Scaricare ad altri le proprie responsabilità non è nè corretto, nè particolarmente coerente con la tanto decantata "rivoluzione culturale" in atto. In effetti è molto pratico nascondersi dietro il paravento di un atto demagogico per continuare a tenere saldo nelle proprie mani tutto il potere possibile. Alla faccia del tanto proclamato "largo ai giovani".

 La lettera aperta dell'on.Magarò

Caro Presidente Scopelliti, così non va bene.
Nella scorsa nottata dei lavori del consiglio regionale, ecco che all’articolo 34 “integrazioni alla legge regionale n.1 del 7 febbraio 2005” si palesa il trasversale accordo sulla compatibilità tra l’incarico di consigliere regionale e di Presidente o Assessore di giunta provinciale o di Sindaco o Assessore comunale. Un articolo di legge, ispirato dai colleghi Nicola Adamo e Giuseppe Bova, che tradisce la facciatosta degli ambiziosi disegni politici dei sempreverdi e sempre in sella,  sospetto già dalla scelta del contesto di presentazione: che c’azzecca una norma del genere con il collegato alla manovra di finanza regionale? Non sono certo un giurista ma ho motivo di credere che sia incostituzionale. Ma non è per questo che ho votato inutilmente contro. La questione è puramente politica e di cultura della legalità. Ho già presentato da tempo un disegno di legge che sommariamente potremmo titolare “due mandati e poi a casa”. Qui invece echeggia tutta la palese trasversalità di chi, non pago di sedere in consiglio regionale, da troppo tempo si candida al cumulo di incarichi negli enti territoriali. Chiunque è libero di candidarsi a sindaco o a presidente della provincia, ma perché mai tutto ciò dovrebbe essere compatibile con il lavoro del consigliere regionale, che a me sembra già sufficientemente delicato e complicato? Sono stato per molto tempo sindaco di un piccolo comune (ndr. Castiglione Cosentino), ricordo molto bene quanto fosse un lavoro a tempo pieno. Non sarebbe mai e poi mai compatibile con l’impegno in consiglio regionale. Certo sarà un limite di chi scrive. Ma, per dirla tutta, non sarà un tic del narcisismo di chi nottetempo ha varato un provvedimento del genere? Scrivo veramente sfiduciato, pensando alle chiacchiere sul ricambio generazionale e sull’esplosione di nuove energie.
Non è già sufficientemente marcata la distanza dalla società civile, la disaffezione dalla politica? Ho in mente i miei vecchi studi sociologici condotti ad Arcavacata. Mi sembra fosse Banfield a individuare tra le cause principali del debole sviluppo del Mezzogiorno l’assenza di  processi di stabilizzazione della fiducia oltre l’ambito delle relazioni parentali. O me, sempre me, o al massimo un mio parente: questa è una logica che non mi si potrà chiedere di assecondare. Tutto ciò genera sfiducia e – come scriveva Niklas Luhmann – senza fiducia non riusciremmo nemmeno ad alzarci al mattino.

Salvatore Magarò
Presidente commissione contro il fenomeno della mafia
Consiglio regionale della Calabria

< Precedente   Prossimo >