Skip to content

Sibari

Narrow screen resolution Wide screen resolution Increase font size Decrease font size Default font size    Default color brown color green color red color blue color
Advertisement
Vi Trovate: Home arrow Letteratura arrow Letteratura arrow Il potere godereccio
Skip to content
Il potere godereccio PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
giovedž, 04 novembre 2010 15:38
JosŤ Saramago
Iosť Saramago
Introduciamo la poesia satirica di Carlo Cornaglia, "Tea Party alla caimana", che troverete nella seconda parte, con una frase particolarmente dura dello scrittore, recentemente scomparso, José Saramago apparsa sul quotidiano spagnolo El Pais del 7 giugno 2009 e riguardante il nostro baldanzoso premier Berlusconi:  «Non vedo quale altro nome potrei dargli. "Una cosa" pericolosamente simile a un essere umano, una "cosa" che dà feste, organizza orge e comanda un paese chiamato Italia. Questa "cosa", questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte del paese di Verdi se un vomito profondo non riesce a strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrodergli le vene e distruggere il cuore di una delle più ricche culture europee». da "La cosa Berlusconi" di José Saramago, "El País", 7 giugno 2009; citato ne "Il manifesto", 8 giugno 2009, p. 2.

Image 

Tea Party alla caimana
di Carlo Cornaglia

Creato per durare dei decenni,
il Pdl nato un anno fa
sta dando della fine i primi cenni.
Un bel numero n’è uscito di Alalà,

i restanti si sentono accerchiati,
i quarantenni voglion comandare
mentre sono i più anzian determinati
a tenersi il poter senza mollare.

Dei tre coordinator nessun più vuole
Verdini, nella merda fino al collo,
ad eccezion del solito Re Sole
che pensa: “Son fottuto, se lo mollo!”

La Russa, ahimé, ha l’orribile difetto
d’esser stato cooptato di recente
mentre per tutti Bondi è un poveretto
che da coordinator non vale niente.

Il Pdl fa talmente schifo
che non piace nemmeno al Cavaliere,
il qual per i Tea Party ormai fa il tifo
ed una Sarah Palin vuole avere.

Perciò, battaglie in nome della vita,
eterna guerra contro gli immigrati,
contro la tassazion lotta accanita
ed i più bassi istinti coltivati.

C’è già la Sarah Palin del premier,
la tipa che giammai gliela darà,
Daniela coscialunga Santanché
che un bel giorno in bikini apparirà

con fucile e bandiera come Sarah.
Qual drappo fascerà tette e sedere?
Il tricolore della Patria cara
o il verde, amor delle padane schiere?

< Precedente   Prossimo >