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Diciamo NO all'Idiozia PDF Stampa E-mail
Scritto da G.De Capitani   
mercoledý, 21 aprile 2010 07:49
don Giorgio
don Giorgio de Capitani
Umberto Bossi, leader indiscusso del partito della Lega - Nord e Sud, più mezzogiorno: ormai la gramigna si è estesa a tutto il Paese, isole comprese - preso dall’entusiasmo per il recente successo elettorale che ha visto la sua sètta cavalcare l’onda della idiozia italica, ha fatto delle dichiarazioni che hanno catturato, anche se per un giorno solo, l’attenzione dei mass media. “Ci prenderemo le banche del Nord”: ha tuonato con tanta enfasi pari alla sua supponenza inqualificabile. In realtà da tempo il leader del carroccio impazzito ha di mira i soldi delle Banche. Con i soldi si può ottenere tutto. E le banche del Nord, dicono, hanno un peso maggiore.

I soldi ivi depositati sono garantiti da una protezione celeste: la provvidenza capitalista è sempre gravida.  Gli antichi, che erano più saggi di noi, dicevano che il denaro è lo sterco del demonio. Ben detto! Non sbaglio allora quando dico che i leghisti sono dei grandi merdaioli.  Umberto, perché non ti prendi anche le latrine?  Finalmente la Lega si è tolta la maschera. Vuole le banche. E di nuovo farà come Hitler che, eliminando gli ebrei, oltre a risolvere - secondo lui - la storia della razza pura, in compenso voleva mettere le mani anche sulle banche gestite da ebrei. I soldi fanno comodo a tutti. Anche al Vaticano! E con i soldi si lubrificano meglio le alleanze.
Che la Lega non avesse in mente altro che far soldi e conquistarsi il potere per ottenere di conseguenza benefici materiali, lo avevo subito intuito. Analfabeta sì, questa Lega, ma non ingenua: essa mira a prendersi più terra possibile, e coltivarvi alberi di denaro. Il sogno anche di Pinocchio. Quale sarà il gatto o la volpe che fregherà la Lega? Ci sarà… ci sarà… Forse c’è già! Ma a me della Lega che vuole prendersi il potere politico ed economico interessa fino a un certo punto: interessa invece che sta dilapidando le risorse migliori di un Paese intero. La Lega ha il cervello fuso in fatto di gestione del bene comune. Non sa che cos’è il vero progresso di un Paese. Il fatto che la gente voti Lega o voti Berlusconi (c’è poca differenza), non mi deve zittire come se di fronte al consenso politico ogni ragione dovesse per forza passare sul carro dei vincitori. Anzi, più la gente vota Lega, e più dirò che stiamo allontanandoci dalla vera democrazia, perché la Democrazia si fonda sui valori umani, e non sulle banche o su altro.

Se mi chiedete perché la gente vota ancora in massa Berlusconi, vi risponderò: vede in lui se stessa, i suoi sogni, i suoi desideri, ovvero il peggio che ha dentro, quel peggio che una volta la Chiesa proibiva anche solo come pensiero, ma che oggi a parole condanna, in realtà favorisce, favorendo l’idolatria dello “specchio delle mie brame”. Sì, Berlusconi è lo specchio del peggio che c’è nell’Italia: un peggio che si fa bello compartecipando anche se solo visivamente all’orgasmo dello specchio che in realtà è una massa di carne senza cervello. E la Lega?

La gente vota Lega perché vede in lei ancor più concretamente - il localismo ha un suo peso determinante - la possibilità di soddisfare le proprie voglie di falso benessere. La Lega sa tradurre in loco ancor più efficacemente il più effimero berlusconismo. In altre parole: Berlusconi apre la strada principale, e la Lega apre i sentieri che portano i cittadini di un paese nel regno dei balocchi.

Il leghismo è un particolare aspetto del berlusconismo: lo rende più efficace sul posto. E la gente vota Lega pensando a Berlusconi, e vota Berlusconi pensando alla Lega. Tra Berlusconi e Bossi c’è alleanza, e c’è rivalità. Si completano, e si annullano. Si richiamano, rivendicando ciascuno la propria autonomia. Alla fine, la gente preferirà la Lega. Ma per poco. La Lega sarà spazzata via dal corso della Storia, e la gente rimarrà come al solito nella merda. D’altronde, già adesso preferisce la merda, e se ne nutre, come se fosse il meglio del meglio dell’essere umano.

Che fare? Aspettare il riscatto della Storia? Stare a guardare alla idiozia di un popolo che guarda a Berlusconi sognando Bossi, o viceversa? La Chiesa che fa? Che può fare immersa com’è negli scandali che lei stessa si è procurato?

Una soluzione la vedrei: la Chiesa si metta in stato dimissionario nella sua attuale gerarchia di potere romano. Piazza pulita! Si torni al Vangelo radicale. Come? Ho le mie idee. Forse un giorno si realizzeranno. Sarà tardi?

Don Giorgio de Capitani

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