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Qual'Ŕ il vero scandalo? PDF Stampa E-mail
Scritto da A.Cavallaro   
martedý, 23 marzo 2010 20:01
Harry Warren
Harry Warren con i suoi Oscar
Nel corso del 2009 fu affissa su una delle pareti esterne del Teatro Comunale una lapide in memoria del grande musicista statunitense di origini calabresi Harry Warren, al secolo Salvatore Guaragna. Sull’universalità di questo grande compositore non v’è dubbio alcuno, è stato vincitore di molti oscar, ha composto più di cinquecento canzoni per molti musicals dagli anni ‘30 fino agli anni ’70, recentemente è stato riscoperto dai tanti appassionati musicofili di tutto il mondo e incisioni datate di sue opere sono state remixate e distribuite da note case musicali. L’Istituto di Ricerca e di Studi di Demologia e Dialettologia di Cassano rappresentato dal presidente prof. Leonardo Alario, ha effettuato alcune ricerche che hanno portato alla scoperta che, molto probabilmente, i genitori di Warren/Guaragna fossero cassanesi.

Certo non esiste una documentazione specifica, ma una pronipote ancora vivente in America del grande musicista, ha confermato per lettera di ricordare che in casa sua si parlava della discendenza cassanese della sua famiglia, questo ultimo importante dettaglio ha spinto l’Istituto alla decisione di dedicare la targa commemorativa, di cui abbiamo poc’anzi detto, alla memoria di questo illustre concittadino.

Crediamo che non ci sia nulla di strano nel voler ricordare ai passanti che da questa contrada  partì la famiglia che diede poi i natali al famoso compositore, ma a Cassano qualsiasi cosa si faccia c’è sempre qualcuno che ha da ridire ed ecco che già all’epoca della scopertura della lapide commemorativa scoppiò la prima polemica. Qualcuno disse che il Guaragna in questione non fosse di Cassano bensì di Morano e che quindi era fuori luogo volersene accaparrare la discendenza, dimenticando però che fino a quel momento (e fino a tutt’oggi) nessun altro comune calabrese ha sollevato obiezioni, quindi fino a prova contraria, nessuno può dire con certezza che Salvatore Guaragna non fosse di origini cassanesi. Fin qui la piccola polemica, tutto sommato, non aveva suscitato grande eco, recentemente però alcune persone pubblicamente hanno avuto la sfacciataggine di classificare come addirittura “scandaloso” il fatto di aver dedicato una lapide commemorativa “ad un tizio che non è neanche di Cassano”.  Si potrebbe anche passar sopra sulla considerazione, del tutto personale, riguardo alla non necessaria commemorazione del personaggio in questione, ma quello che non riusciamo a perdonare a chi l’ha pronunciato è l’aggettivo “scandaloso”. Alle persone che hanno avuto la spudoratezza di usare questo termine vorremmo ricordare che a Cassano c’è ben altro che ha fatto e che fa scandalo. E’ veramente scandaloso, per esempio, che persone che non hanno mai avuto i requisiti per poter svolgere determinate mansioni siano riusciti ad ottenere posti di lavoro con stipendi di tutto rispetto, sicuramente non per meriti ma solo perché parenti, cugini, cognati o nipoti di questo o quel politicante di turno, è scandaloso aver visto e vedere tutt’ora ragazzi di altissimo valore essere costretti ad emigrare mentre i soliti amici o parenti del “compare” politico da quattro soldi facevano e fanno carriera e pretendono di essere anche riconosciuti come persone di cultura e di alto profilo. Queste cose non solo ci scandalizzano ma ci fanno anche rivoltare lo stomaco per la sfrontatezza con cui i soggetti in questione pretendono di sproloquiare a vanvera sulle azioni di chi ha da sempre operato per la crescita sociale e culturale di questo paese. Sarebbe ora di finirla con le polemiche sterili, perché la nostra città ha raggiunto veramente il livello di guardia, non ci si può più permettere di commettere errori, altrimenti non sarà più possibile risalire la china nella quale stiamo per sprofondare definitivamente.

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