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Mi vergogno di essere italiana.... PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
mercoledý, 27 gennaio 2010 08:34
Facebook è diventato il tazebao degli sfoghi di molti ragazzi che vedono il proprio futuro a tinte fosche.  Come dar loro torto? Osservando quello che succede nel mondo ed in Italia in particolare, i giovani vivono in una profonda situazione d'incertezza e di disagio. La cosiddetta società civile non è in grado di dar loro garanzie sufficienti per una qualsivoglia certezza. Lo studio è diventato un parcheggio a medio termine, il desiderio di crearsi una famiglia è irrealizzabile se non si ha certezza di lavoro. Una ragazza di soli 18 anni ha scritto qualcosa che mi ha dato parecchio da pensare, dovrebbero leggere queste frasi tutti i politici italiani, penso che sia utile per i visitatori del nostro sito leggere questo grido di una giovane donna che con amarezza scrive: "mi vergogno d'essere italiana".

 

"Un mondo chiuso nell’omertà di gente poco onesta. Ovunque, c’è fame di superiorità.
Non c’è più umanità, in Italia.
Il governo dice: “I giovani di oggi…sono il nostro futuro, nonostante siano menefreghisti”… non pensano minimamente che sono loro, i primi a infischiarsene di noi giovani!
Pensiamo a noi… ragazzi arrivati alla maturità. Cosa faremo?
Tutti chiedono: “Andrai all’università?”. Si pensa che oggi andare all’università è una porta aperta.. a cosa??? Quanta gente, ha la laurea incorniciata dentro un quadro appeso ad un muro? Tanta.. troppa!
Ormai serve solo a capire quanti altri sacrifici, e soldi spesi, in un ennesimo sogno andato in frantumi. La speranza a noi giovani chi ce la da, se il governo si guarda solo i fatti suoi?
La gente ricca è ingorda… più ne ha, e più ne vuole avere… come si dice nel mio paese: “Soldi chiamano soldi”. Ed è vero.
Penso ai miei 3 sogni che ho ora, a 18 anni…
1) Diventare scrittrice;
2) Avere un lavoro onesto, che mi permetta non di essere benestante, ma almeno di arrivare a fine mese e di potermi permettere, dopo ore di duro lavoro, almeno qualche sfizio;
3) Sposarmi e avere una famiglia.

Prima questi che ora noi chiamiamo “sogni”, erano considerati la “normalità!” .
Il lavoro c’era, la famiglia arrivava presto.
Ora mi viene da ridere pensando al titolo che Matrix, ha dato ad una sua puntata: “giovani mammoni”.
Ma è davvero l’essere mammoni che spinge i giovani a non sposarsi?
Io penso proprio di no! Quanti, per quanto possa essere una grande responsabilità la famiglia, hanno il grande desiderio dell’autonomia e di vedere concretizzato l’amore che provano verso una persona? Di poter avere dei figli, di vederli crescere bene, e in un Paese che li tutela?
Perché non viene detto che è la legge italiana che sta mandando allo sfascio milioni di famiglie?
Una persona con almeno un po di buon senso, prima di creare una famiglia, guarda il futuro.. cosa gli può dare a livello economico.
E guardiamo invece tutti i Ministri… non hanno più dove spendere i soldi, tanto da rovinare la sacralità della famiglia, andando con trans e roba del genere! VERGOGNA!
L’Italia è una vergogna! Dove per lavorare sei costretto a stare lontano dalla tua famiglia, se vuoi guadagnare di più, perchè purtroppo, la situazione qui in Calabria è una catastrofe!
Gente che sgobba dalla mattina alla sera per una miseria, e nonostante i sudori, anche le lacrime per non riuscire con le spese!
Per non parlare che oggi avere figli significa anche essere sempre con il pensiero che qualche ubriaco, o malato di mente possa ammazzarli e vedersi passare sotto casa in totale libertà l’animale che l’ha ucciso.
Ma ci rendiamo conto? Tutti malati sono chi commette queste cose? Tutti “poveretti” erano incapaci di agire? La pena di morte si dovrebbe dare… altro che istituto psichiatrico per una settimana e poi.. la libertà!!
Scusatemi se mi fermo qua, ma non riesco ad andare avanti in questo sfogo o riflessione (come lo si vuole chiamare) dato che questo argomento mi tocca particolarmente dato che il mio destino sia personalmente che in campo affettivo, da qui a breve cambierà per questa ragione.
Mi vergogno di essere italiana!"

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