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Il "latinglese" PDF Stampa E-mail
Scritto da A.Jannaccone   
lunedý, 28 dicembre 2009 17:41

ImageCome si dice, “i film” o “i films”? Come regolarsi con il plurale di vocaboli stranieri usati nella nostra lingua? Premesso che, quando è possibile, è sempre meglio usare il corrispondente termine italiano, io credo sia opportuno regolarsi allo stesso modo di come ci si regola con parole italiane (o comunque acquisite nella lingua) che terminano per consonante: “l’autobus” “gli autobus”, “il quark” “i quark”, “il tram” “i tram”, il “quorum” “i quorum”, ecc.

Con termini inglesi ormai acquisiti come “bar”, “sport” e simili, nessuno ritengo si sognerebbe di dire al plurale “bars” o “sports”. Ma spesso si sente dire “ i computers” e “gli hotels”. Fermo restando che potremmo anche dire, piú opportunamente, “elaboratori” e “alberghi”, credo che anche in questi casi la cosa migliore sia importare la parola al singolare e, assoggettandola alle regole dell’italiano, lasciarla invariata al plurale: “i computer”, “gli hotel”.

Se non altro non rischiamo cosí di prendere quelle cantonate, purtroppo piuttosto frequenti, di far passare per inglesi parole che inglesi non sono, come le latine “album”, “sponsor”, “tutor”, e di farne un improbabile plurale “albums”, “sponsors”, “tutors”, in una sorta di latinglese, come già avevamo avuto l’itanglese.

 

da "Il Foglio Volante" di Amerigo Jannaccone

 

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