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La Chiesa che vorrei PDF Stampa E-mail
Scritto da T.Cavallaro   
lunedý, 16 novembre 2009 20:20

ImageVenerdì e Sabato prossimi 20 e 21 Novembre Convegno dal tema “La Chiesa che vorrei” a Trebisacce presso l’Hotel Miramare organizzato dalla Diocesi di Cassano. Relatori, personaggi di prestigio, come il nostro vescovo mons. Bertolone ci ha abituati da tempo. Nella seconda parte in formato PDF il programma completo con i nomi e gli orari degli interventi.

Ma noi come la vorremmo la Chiesa?   Rispondiamo con alcune frasi pescate su uno dei tanti blog che affollano il web, e sono risposte che condividiamo in toto.

“Vorrei una Chiesa che non fosse la Chiesa 'con' i poveri o 'per' i poveri, ma che fosse una Chiesa povera;
vorrei una Chiesa che non cercasse la propria forza nei vari poteri del mondo (siano essi politici, economici o mediatici) ma che cercasse la propria forza unicamente nel Vangelo e in Cristo;
vorrei una Chiesa che del passato non prendesse solo le parole e i gesti, ma che prendesse lo spirito che ha animato quelle parole e quei gesti per dirlo con parole e gesti di oggi;
vorrei una Chiesa che di Dio non mi presentasse quasi solo il giudice, ma che mi presentasse il padre che mi ama incondizionatamente;
vorrei una Chiesa che mi ricordasse che i comandamenti sono 10 e che tutti sono ugualmente importanti;
vorrei una Chiesa che più di preoccuparsi di dire chi è dentro o fuori da essa si preoccupasse di accogliere, di allargare le braccia;
vorrei una Chiesa che mettesse al primo posto la persona e non la legge, che se si tratta di scegliere tra la persona e la legge, scegliesse la persona, e lo facesse sempre;
Vorrei questo e tanto altro. Però mentre dico queste cose non posso fare a meno di pensare che anche io sono Chiesa. E non posso pretendere dagli altri quello che io per primo non riesco a fare!”

 

La clinica del Signore

(Cliccare quì per il programma completo)

(Cliccare quì per leggere il pensiero di mons. Bertolone)

COMUNICATO DIOCESANO

Due giorni per meditare sulla Chiesa che vorremmo. Questo l’obiettivo del convegno diocesano che prenderà il via venerdì mattina, per chiudersi poi nel pomeriggio di sabato, nei saloni del “Miramare Palace hotel”, a Trebisacce.

Spiega il Vescovo della Diocesi di Cassano Ionio, monsignor Vincenzo Bertolone: «L’iniziativa è un altro passo lungo il sentiero tracciato dai precedenti appuntamenti: dopo aver messo a fondamento di tutto la Parola di Dio ed aver riflettuto sulla figura di Gesù come punto di riferimento più alto e sublime per ogni uomo, adesso la diocesi rivolge la sua attenzione alla Chiesa che si trova a fare fronte a diverse sfide per poter vivere evangelicamente secondo gli insegnamenti di Gesù e suscitare un sempre più diffuso senso di appartenenza al popolo di Dio. L’auspicio è che possano essere in ciò d’aiuto le indicazioni che emergeranno dal convegno, che si prefigge altresì di perfezionare la formazione non sempre adeguata della comunità cristiana, affinché presbiteri, laici e consacrati possano conoscere meglio Cristo, amarlo profondamente ed annunciarlo con maggior zelo, per riaffermare l’importanza del ruolo della Chiesa nella società e contribuire anche a costruire un’altra Calabria e la chiesa che vorremmo: una chiesa che come Cristo riscaldi i cuori ed illumini le menti; una Chiesa che ami ed aiuti a fare tutto per amore di Cristo, che si prenda cura dei minimi della terra e che, come Giuseppe d’Arimatea, aiuti i crocifissi a portare la Croce».

Il programma, articolato in due giorni, prevede quattro sessioni. «Alla prima – spiega il Pastore della Chiesa cassanese - è stato dato un taglio biblico-fondamentale per indagare la nascita e la natura della Chiesa tra i due Testamenti. La seconda sessione, caratterizzata da una taglio dogmatico-sacramentale, si propone di declinare la natura della Chiesa alla luce della Lumen gentium attraverso la via Mariae, speciale antidoto contro la secolarizzazione interna che ostacola il cammino della barca di Pietro agli albori del terzo millennio. La terza, a carattere storico-fondamentale, si prefigge il superamento dell’ecclesiocentrismo preconciliare per favorire l’affermarsi del rapporto Chiesa-mondo. La quarta ed ultima sessione approfondirà invece il carattere missionario dell’ecclesiologia del Vaticano II ed i principali aspetti della vita consacrata, del laicato e dei movimenti ecclesiali».

Diversi, e tutti di prestigio, i relatori. Parteciperanno, tra gli altri: monsignor Rino Fisichella, rettore dell’Università Lateranense e presidente della Pontifica Accademia per la Vita; Guzman Carriquiry, sottosegretario del Pontificio Consiglio per i laici; monsignor Raffaello Martinelli, vescovo di Frascati; i sacerdoti Dario Vitali, Walter Insero e Nunzio Capizzi, docenti della Pontificia Università Gregoriana. Attesi pure monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo ausiliare di Milano; Marinella Perrone e padre Ildebrando Scicolone, docenti del Pontificio istituto “Sant’Anselmo” di Roma; Salvatore Martinez, responsabile nazionale del Rinnovamento dello Spirito, e don Salvador Piè Ninot, ordinario di teologia presso la facoltà teologica di Barcellona. Il saluto introduttivo, come pure le conclusioni, saranno invece affidate a monsignor Bertolone. I lavori, il cui svolgimento sarà trasmesso in diretta sulle frequenze di TelePadrePio, visibile in chiaro sul canale satellitare 821, avranno inizio, al mattino, alle 8.30, per concludersi alle 12.15, con la celebrazione della santa messa (officiata il venerdì da monsignor Vittorio Mondello, arcivescovo di Reggio Calabria e presidente della Conferenza episcopale calabra, ed il sabato dal Metropolita monsignor Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza). Alla pausa pranzo seguirà la ripresa pomeridiana del confronto, con conclusione alle 18.30.«Invito l’intera comunità diocesana, in ogni sua articolazione, a non mancare a questo importante appuntamento di confronto e riflessione e di formazione che deve portarci ad amare sempre più la Chiesa, segno strumento di salvezza per tutti gli uomini», chiosa monsignor Bertolone, aggiungendo: «Tutti, nessuno escluso, siamo chiamati a creare forme di relazioni interpersonali nelle quali l’incontro, l’ascolto e il dialogo risultino non eventi straordinari, ma segni consueti d’una comunione pronta a valorizzare le diverse identità nell’esperienza della sequela. Solo se saremo capaci di vivere il nostro essere chiesa in questi termini, la comunione diventerà il volto credibile della chiesa calabrese e la vera speranza che offrirà al nostro amato popolo riscatto e redenzione».

Cassano allo Ionio, 17 novembre 2009

Il direttore DELL'UFFICIO DIOCESANO COMUNICAZIONI SOCIALI

Don Francesco Candia 

Info:

0981 71006

340 5131367

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