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L'Arte come sperimentazione PDF Stampa E-mail
Scritto da L.Alario   
lunedý, 14 settembre 2009 12:48

ImageIl 17 Settembre prossimo con inizio alle ore 18,30, presso le sale del Museo Diocesano, si inaugurerà la Mostra delle opere di Arte Contemporanea dell'artista Franco Malomo. Interverranno: Il Vescovo di Cassano Mons. Vincenzo Bertolone, don Francesco Candia e il prof. Leonardo Alario, che ha redatto anche la breve presentazione che segue.

Dopo un vistoso rallentamento, o, forse, una pausa di riflessione, ecco Franco Malomo tornare alla grande con una produzione artistica dì tecnica mista di tutto riguardo, e segnata. da una parte, da una rivisitazione di sperimentati moduli, e da tentativi, dall’altra, d'intraprendere nuovi percorsi e di focalizzare nuovi soggetti, virando verso problemi e vissuti di urgente attualità, tra memoria di passati tragici eventi e insistenza su fatti e situazioni recenti, di cui portiamo il segno, riguardandoci da vicino, e con cui siamo chiamati a fare i conti per evitare di chiuderci in celle asettiche buie e insonorizzate. Quella odierna di Franco Malomo è una produzione che riassume, in modo composito,  il suo lungo percorso artistico, dai freschi e sognanti tempi romani alla più matura riflessione attuale.

È come se, ponendosi di fronte a se stesso, egli voglia raccontarsi per tirar le somme del suo vissuto di artista. A leggere le opere, siano quelle di grande o piccolo formato su carta, siano quelle realizzate per la stampa, siano quelle plastiche, si legge tutt'intera la sua innata irrequietezza, la sua insoddisfazione perenne, il suo bisogno di sperimentare nuove strade, di aprire nuovi percorsi, e di ritornare, poi, di nuovo, sui primi sentieri, fondendo il vecchio e il nuovo, il riposante ritorno e l'ansiosa ricerca, in un complesso cromatico vivo e ardente, da cui non si può evitare di essere attratti e, talora, storditi. Che tratti temi religiosi, o eventi che hanno fatto la storia dell'uomo, o personaggi e gesti, che sono proposti come paradigmi universali del bene e del male, del giusto e dell'ingiusto, dell'amore sacrificale o dell'odio sterminatore, o che ritragga i piccoli gesti quotidiani, che confortano la vita, o riproponga sopravvivenze di un glorioso, o ritenuto tale, passato attraverso la reinvenzione di note vestigia, Franco Malomo della composita e stratificata, talora labirintica, sua produzione artistica riesce a consegnarci il filo rosso, che ci consente un rassicurante percorso, e ci denuncia anche l’unità d'ispirazione, che la giustifica: iI bisogno dell'uomo di ricercare, di sperimentare, di inventare (nel senso proprio di ritrovare, scoprire), che è, poi, in verità, il bisogno di ricercare, sperimentare, ritrovare se stesso, per comprendersi e rinnovarsi, nella confusione della storia, e porsi in cammino con gli altri per le strade, spesso impervie, della vita.
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