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Armando Lucifero: Un calabrese da non dimenticare PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
venerdý, 18 maggio 2007 18:59

VI PROPONIAMO UN SONETTO DI UN GRANDE NOBILE CALABRESE DEL PASSATO. ARMANDO LUCIFERO, UOMO POLITICO DI FORTE CARATURA, POETA SCRITTORE E ARCHEOLOGO PER HOBBY. FU UNO DEI PRIMI AD INTUIRE DOVE POTESSE ESSERE IL SITO DELLA MITICA SYBARIS. MORI NEL 1933.

Alla sua poesia di circa cento anni fà segue una risposta con la stessa metrica che rispecchia i problemi di oggi.

Buona lettura   (PS: chi vuole saperne di più su questo personaggio contatti  )

DISTRUZIONE E IMMORTALITA' 

 

Domani, quando mi alzerò dal letto

Terra dei padri miei, dove sarai?

Un crudele profeta oggi mi ha detto

Che in questa notte ti distruggerai.

 

Sicchè fatta in brandelli, io dal mio tetto

Udrò le tue bestemmie ed i tuoi lai

E sentirò svanir l’antico affetto

Ch’ebbi per te, né ti vedrò più mai!

 

Affaccerò dalla finestra allora

Gli ultimi ad ascoltar palpiti tuoi,

e di tua prole la novissim’ora.

 

Precipitar vedrò ciò ch’è mortale

Del nulla orrendo nei recessi suoi!

Ed io immune sarò: sono immortale!

 

Risposta  di Fosco 100 anni dopo

 

Lucifero, amato e caro vate

Paventasti allor lugubra fine,

e le parole tue si son salvate

(opra grande, terribile e sublime),

 

per questa terra nostra sventurata.

Cent’anni son passati e tutto sembra,

come se mai nessun l’avesse amata,

senza più idee, e rotta nelle membra.

 

Ad affacciarmi provo alla finestra

Ma vedo solo furti e vessazioni.

Una speranza sola in cor mi resta

 

Che giovani virgulti  senza vezzi

finire possan questi mascalzoni

che l’Italia ridotta hanno in pezzi.

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