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La bagarre elettorale PDF Stampa E-mail
Scritto da Fosco   
mercoledý, 13 maggio 2009 20:15

l'elettore
Cassano, di norma, è un paese relativamente “tranquillo”, a parte gli scappamenti delle motorette che rumoreggiamo a tutte le ore, una “tranquillità” che prelude quasi il sonno eterno, ma di colpo si risveglia nel periodo elettorale. Le elezioni a Cassano sono sempre l’avvenimento più importante, tutti se ne occupano chi più chi meno.

Un favore da chiedere, un favore ottenuto, un parente da accontentare, il vicino di casa da castigare, il nemico da condannare; le scelte sono quasi sempre motivate da cose di questo genere,  fatterelli di normale miseria morale che vengono poi rivestiti da una patina di poco conosciute ideologie politiche che vengono strombazzate quali scusanti di comportamenti al limite del ridicolo.

Non sono prerogative solo cassanesi, ma noi viviamo qui e le viviamo giorno dopo giorno.  La prossima bagarre elettorale vede ben 291 aspiranti consiglieri comunali che dovranno tentare di spartirsi circa 9000 preferenze più o meno, farebbero circa 30 voti a testa. Le liste presentate sono in totale 14, così suddivise:

Rifondazione comunista, una lista di 19 candidati con il proprio candidato a sindaco: Antonio Canonico;

Aggregazione di Sinistra con il candidato a Sindaco Francesco Arcidiacono, 5 liste con 92 candidati, le liste sono del Partito Socialista, Partito Democratico, Verdi, 2 civiche.

Aggregazione di Destra con il Candidato a Sindaco Roberto Falbo, 5 liste con 100 candidati.

Aggregazione di Centro con il candidato a Sindaco Gianluca Gallo, 3 liste civiche e una dell’UDC con 80 candidati.

Un bel minestrone!

Per la provincia i nomi dei candidati saltavano di bocca in bocca fino a qualche giorno fa, ora finalmente si comincia a capirci qualcosa. Noi siamo riusciti a contarne 18, ma forse ce n’è sicuramente sfuggito qualcuno, abbiamo scattato qualche foto dei manifesti appiccicati dappertutto e ve li proponiamo tutti, manca la foto del dott. Bruno Oliveti, candidato per il PDL, forse il fotografo non ha consegnato in tempo la foto al tipografo.

Cliccate quì e vi appariranno sorridenti e felici che ci sbirciano da tutti i muri e le superfici raggiungibili dagli attacchini (quasi sempre abusivi).  Ma si sa, in campagna elettorale tutto è permesso, alla faccia della situazione economica poco florida. Con quello che si spende in manifesti nella sola provincia di Cosenza si potrebbe dar da mangiare per un mese all’intera popolazione dell’Uganda.

Siamo poveri, ma non si vede, andiamo in giro con macchine di lusso, vestiamo abiti firmati, abbiamo almeno due telefonini a testa, però il 60% della popolazione di Cassano non paga le tasse comunali, il bilancio del comune è stato risanato solo grazie alle alchimie politiche e i disoccupati aumentano di giorno in giorno.

Ma come si farà a sopravvivere? Ci penseranno i prossimi amministratori,  ognuno ha la ricetta giusta, quella degli altri è sempre fasulla.

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